Per il momento non è chiara la ragione per cui l’uomo avrebbe deciso di demolire la casa di Sandro Mugnai, 53 anni.
Nella notte tra il 5 e 6 gennaio scorsi, Sandro Mugnai, 53 anni, ha sparato uccidendo il vicino di casa che aveva tentato di distruggergli casa con una ruspa. L’uomo, arrestato in prima battuta, è stato scarcerato in quanto la sua era legittima difesa. Il fatto è occorso ad Arezzo.
Mugnai aveva sparato quattro colpi di fucile contro il vicino di casa che aveva preso una ruspa e con essa gli stava devastando casa. Secondo il pm di Arezzo, non ci sono i presupposti per il carcere dati che non c’è nessun rischio di fuga, né che vengano inquinate le prove e neanche che il reato venga reiterato.
Il 53enne si è sottoposto all’interrogatorio durante l’udienza che ha avuto luogo nel carcere di Arezzo. Alla fine dell’udienza, l’uomo è stato scarcerato. Il pm chiedeva i domiciliari per l’uomo. L’ipotesi di reato secondo la Procura è omicidio volontario, ma la difesa dell’uomo spiega che dovrebbe intervenire la legittima difesa.
La notte tra il 5 e il 6 gennaio, Mugnai con un fucile che deteneva in modo regolare, ha sparato contro Gezim Dodoli, 59 anni, operaio albanese di 59 anni, che stava guidando una ruspa con cui stava demolendo il muro e l’ingresso della casa di Mugnai.
Per ora non c’è chiarezza sul movente per cui Dodoli avrebbe provato a devastare la casa del 53enne. I carabinieri indagano su eventuali rapporti tesi tra vicini.