Sparatoria di Roma: morte cerebrale per Fabiana De Angelis, quarta donna ferita da Campiti

Sparatoria di Roma morte cerebrale per Fabiana De Angelis, quarta donna ferita da Campiti - 14122022 meteoweek.com
Sparatoria di Roma: morte cerebrale per Fabiana De Angelis, quarta donna ferita da Campiti. Le sue condizioni erano apparse fin da subito molto gravi.
Era la quarta vittima raggiunta dai colpi impazziti di Claudio Capiti: Fabiana De Angelis, rimasta ferita gravemente durante quella che era una normalissima riunione di condominio, è stata dichiarata morta cerebralmente.

L’annuncio è stato dato dalla struttura ospedaliera dove era stata ricoverata, in gravissime condizioni. In una nota, l’ospedale Sant’Andrea di Roma ha espresso “il proprio sentito cordoglio alla famiglia”.
“Un quadro clinico irreversibile”: morte cerebrale per Fabiana De Angelis
Non ce l’ha fatta Fabiana De Angelis. La donna, raggiunta dai colpi di arma da fuoco sparati da Capiti, versava in condizioni che erano apparse fin da subito gravissime. Un quadro clinico complesso, che aveva reso necessario il ricovero in rianimazione.
L’equipe medica ha tentato quanto possibile per salvare la donna: purtroppo, non c’è stato nulla da fare. “In merito alla donna ricoverata l’11 dicembre scorso presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea a seguito della sparatoria avvenuta a Fidene gli accertamenti diagnostici effettuati in queste ore hanno evidenziato un quadro clinico irreversibile. È stata dichiarata la morte cerebrale della paziente”, recita la nota rilasciata dall’ospedale Sant’Andrea di Roma.
Ricoverati, ora, rimangono Bruna Martelli e Silvio Paganini, anche loro rimasti seriamente feriti durante la violenta sparatoria. Tra le vittime di Capiti si conta anche Nicoletta Golisano, commercialista, amica della premier Giorgia Meloni. Nel frattempo, i pm di Roma hanno trasmesso al gip la richiesta di convalida del fermo del 57enne romano, accusato di triplice omicidio volontario aggravato dalla premeditazione. Spetta dunque al giudice fissare l’udienza di convalida, che potrebbe essere stabilita già per la giornata di domani presso il carcere Regina Coeli.
L’uomo, si ricorda, ha fatto fuoco durante la riunione condominiale organizzata in un bar di Fidene con una pistola trafugata dal poligono di Tor di Quinto. All’interno della sua auto, le forze dell’ordine hanno ritrovato uno zaino con all’interno 6mila euro in contanti, un passaporto e diversi vestiti di ricambio. Nel giubbotto, invece, nascondeva 170 proiettili. Secondo quanto ricostruito, è possibile che nell’intenzione del killer ci fosse l’idea di fare una carneficina, e di darsi poi alla fuga. Da tutti questi elementi scaturisce l’accusa di premeditazione, e viene anche contestato il rischio fuga. Il 57enne si trova ora nel carcere romano Regina Coeli.