Gaia Randazzo, sparita sul traghetto:«Si è lanciata in mare»

Gaia Randazzo, sparita sul traghetto:«Si è lanciata in mare»

Gaia Randazzo-meteoweek.com

Gaia Randazzo, 20 anni, è scomparsa lo scorso novembre su un traghetto diretto a Palermo. Nel suo telefonino avrebbero rinvenuto video in cui avrebbe comunicato di volersi uccidere. Ecco cosa è successo

La procura di Palermo ha depositato la consulenza sul telefonino di Gaia Randazzo, 20 anni, che abitava con i genitori ad Acqualunga Badona (Cremona), e che nel novembre scorso è sparita nel nulla durante un viaggio col fratello minore, su un traghetto che da Genova si stava dirigendo a Palermo.

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Per il tecnico a cui i pm hanno affidato l’incarico di svolgere la perizia, non vi sarebbero dubbi: la ragazza si sarebbe uccisa buttandosi in mare. Questa conclusione arriva dopo aver esaminato dei video girati dalla ragazza in cui si evincerebbe in modo chiaro che volesse togliersi la vita, forse a causa della rottura con il suo ragazzo.

I video che la ragazza ha girato non sono mai stati mandati ed erano sul suo telefonino. I genitori della giovane, che si stava recando in Sicilia da dei parenti, hanno sempre negato l’ipotesi che la figlia potesse essersi uccisa, asserendo che non avrebbe avuto ragioni per farlo e hanno diverse volte esortato a fare indagini più approfondite.

L’11 novembre mattina, dalla nave, tramite altoparlanti, si era provato a chiamare il nome di Gaia Randazzo per tutto il traghetto, affinché la giovane, se avesse sentito, avrebbe potuto mettersi in contatto con lo staff fo bordo. Ma niente. I genitori erano accorsi a Palermo per sporgere denuncia di scomparsa.

Gaia si era imbarcata la sera del 10 novembre, su un traghetto che da Genova portava a Palermo, con il fratello minore. La nave era arrivata a destinazione alle 20 dell’11 novembre, ma di lei non c’era traccia. Di lei le tracce non c’erano già più dalle 7:30 del mattino, quando suo fratello non l’aveva più vista in cabina. Prima di dare l’allerta, aveva atteso due ore, in quanto credeva che la sorella si fosse alzata per fare un giro della nave.

Inutili le ricerche. Gli investigatori avevano sentito a lungo il fratello, il quale aveva riferito delle ore passate con Gaia prima di andare a dormire. E poi, al risveglio, lei era volatilizzata.

L’hanno cercata ovunque, ma nulla. Circa dieci anni fa, la famiglia era andata via da Codogno per trasferirsi ad Acqualunga Badona. Gaia un anno fa era diventata estetista e aveva deciso di prendersi un anno sabbatico. La madre ha raccontato che la figlia usciva con un giovane di Pavia. Ma tra i due era finita.