Odiare il Natale: come e perché, cosa dice la scienza

Si avvicinano le feste, ma non tutti vengono contagiati dal loro spirito. Ma come mai succede?

Quest’anno la corsa al Natale è partita anche prima del solito, già da metà Novembre le città hanno iniziato a colorarsi di addobbi, mentre anche i negozi seguivano lo stesso trend. E se da una parte c’è chi gode dell’aria già frizzante che fa pregustare ricchi doni sotto l’albero c’è anche chi è già stufo di tutto questo e vorrebbe saltare direttamente al 27 dicembre.

Ma come mai questo odio per la festa più sentita dell’anno? Perché alcuni diventano inspiegabilmente irritabili e odiosi durante questa attesissima ricorrenza?

Odiare il Natale: la spiegazione della scienza

La scienza ha provato a indagare i sentimenti poco benevoli nei confronti del Natale. Secondo una ricerca danese pubblicata sul British Medical Journal nel nostro cervello esiste una zona dove è collocato il piacere e le feste dovrebbero metterla in azione, ma questo non accade a tutti. Ci sono infatti dei meccanismi a livello cognitivo-cerebrale che inducono alcuni a odiare questa festa.

Odiare il Natale: perché

Ci sono dei motivi per cui, chi si sente Grinch dentro non sopporta il Natale:

  • nostalgia del passato: in modo particolare si tratta delle persone che tornano nella loro casa originaria
  • cena coi parenti: i parenti, si sa, o li si odia o li si ama. A volte le riunioni di famiglia danno luogo a spiacevoli situazioni in cui si fanno gaffes, ci si intromette negli affari altrui, ecc…
  • chi non vorrebbe fare regali si sente costretto a farli di malavoglia, altrimenti si sente dire che è un ingrato
  • pranzi lunghissimi: c’è chi non sopporta nemmeno questi
  • christmas blues: un sondaggio dell’American Psychological Association ha svelato che molte persone associano la parola Natale a tristezza e solitudine
  • stress: ci sono il pranzo e il cenone da preparare, spesso ci sono molti invitati, parenti, amici, ecc… per cui si finisce per trascorrere la maggior parte del tempo dietro ai fornelli, poi c’è il delirio associato alla ricerca dei regali, con code nel traffico, alle casse e cose che magari sono già esaurite

Secondo gli psicologi bisognerebbe capire, innanzitutto, come mai si odia così tanto il Natale e poi cercare di lavorare sul proprio livello di tolleranza. Un consiglio potrebbe essere di trovare occasioni di socialità, trascorrere le feste magari con un’associazione, facendo un viaggio, ecc…

 

 

Maria Sole Bosaia

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