Paura di essere tagliati fuori? Come fare per non cadere nella “trappola”

In questi ultimi anni sempre più persone sono risultate essere affette da FoMO. Ma in che cosa consiste? Quali sono i sintomi?

In queste ultime settimane Victoria De Angelis, bassista dei Maneskin, ha dichiarato di avere la FoMO (Fear of Missing Out), si tratta del timore di perdersi qualcosa ed è una dipendenza che colpisce, in modo particolare, i giovani.

La musicista ha ammesso di sentirsi in dover di uscire ogni giorno, anche se si sente stanchissima, perché così è certa di non “perdersi niente”.

Ma quali sono i segnali d’allarme? Eccoli spiegati.

FoMO: quanto è pericolosa?

Secondo gli esperti le persone trascorrono fino a due ore e mezza sui social, questo è un periodo molto lungo che ci preclude, di fatto, di dedicarci ad altre attività come sport, passioni, ecc… Naturalmente è un comportamento che non viene ritenuto salutare, ma che è figlio dei nostri tempi.

Per quanto riguarda la FoMO, questa è una patologia riconosciuta a livello clinico all’interno dell’ansia sociale ed è legata al web e alla tecnologia. In sostanza i social ci permettono di sapere o spiare che cosa stanno compiendo gli altri e così si cade nella trappola di ritenere che costoro stiano facendo qualcosa di più bello, interessante, ecc… di noi.

Secondo l’Istituto Europeo delle Dipendenze il problema si aggancia anche alla dipendenza da smartphone e al desiderio, peraltro molto umano, di appartenere a un gruppo. Infine, nei casi più gravi, la Fomo porta ad ansia e depressione.

Tutti i sintomi e come lasciarsela alle spalle

  • uso smodato dei social media
  • mostrare fastidio se amici e conoscenti discutono di un evento a cui non siamo stati invitati o a cui non abbiamo potuto presenziare
  • temere che le altre persone facciano cose più stimolanti di noi e, in ogni caso, si rimane scontenti e pieni di invidia
  • dover comunicare subito online quello che si sta facendo con gli amici
  • difficoltà a studiare o lavorare

Come se ne esce?

  • dedicare del tempo a sé stessi: ebbene sì, dobbiamo disconnetterci, non essere a conoscenza di tutto può sollevare da molti pesi
  • cercare di autocontrollarsi: resistere alla tentazione di spiare i social
  • non più di 30 minuti: sempre secondo gli esperti non bisognerebbe dedicare più di 30 minuti complessivi al giorno a chat e social
  • joy of miss out: è il trend lanciato dal medico e moderatore Eckart von Hischhausen

 

Maria Sole Bosaia

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