Fonte: Instagram
La principessa del Galles criticata per la foto scattate ai figli: la dichiarazione del fotografo reale John Swannell.
Strumento dalla potenza disarmante, con la sua universalità la fotografia ci ha permesso di fissare il tempo in un secondo e di immergerci in tutta una serie di istanti che altrimenti non avremmo potuto vivere. È così che abbiamo potuto viaggiare nel tempo e sederci al fianco di chi ha fatto la storia, come nel caso dei sovrani inglesi.
Proprio la fotografia ha modellato il modo in cui il mondo guarda alla monarchia britannica: «La fotografia ha permesso alla famiglia reale di offrire affascinanti scorci della sua vita, professionale e privata, trasformando per sempre la sua immagine pubblica, e creando un rapporto senza precedenti tra la Corona e i sudditi».
Così ha dichiarato Claudia Acott Williams, curatrice della mostra organizzata dagli Historic Royal Palaces dal titolo “Life Through a Royal Lens”, che raccoglie le immagini più significative della storia della corona inglese.
Tuttavia, rispetto a quando la regina Vittoria e il principe Alberto hanno per primi accolto questa rivoluzionaria forma di comunicazione, qualcosa è cambiato. Con l’avvento dei social network, e di Instagram in particolare, chiunque ha potuto mettersi dietro l’obiettivo, senza che ci fosse più bisogno di ricorrere a un fotografo esterno. È quello che è successo anche a un membro in particolare della famiglia reale: Kate Middleton. Mossa da una grande passione in questo senso, la principessa del Galles si è laureata con una tesi sulle fotografie di bambini e nel gennaio del 2020 ha preso parte a un progetto fotografico per celebrare il 75° anniversario della fine dell’Olocausto. Ma soprattutto, è stata lei la prima a scattare le foto ufficiali dei figli George, Charlotte e Louis.
Una scelta che, seppur molto apprezzata dai fan, si è vista piovere addosso qualche critica. «Kate non è una grande fotografa, scatta e basta – ha sentenziato il fotografo reale John Swannell – ma in un certo senso ha probabilmente ragione a volerlo fare lei, perché con i bambini è più facile se li conosci». Il punto è che così facendo, a detta di Swannell, Kate «ruba il lavoro» ai veri fotografi, deludendone le speranze e impedendo loro di farsi un nome. «Tutto il lavoro che ho fatto con la famiglia reale ha realmente contribuito a elevare la mia carriera – ha spiegato infatti il fotografo al Daily Mail – ma al giorno d’oggi uno come me non potrebbe più farlo. Quelle possibilità dovrebbero essere date ai giovani fotografi inglesi».
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