Emma Marrone, lo sfogo sui social: “Speculano sulla morte di mio padre con illazioni sui vaccini”

Emma Marrone, in un breve video sui social, ha parlato della recente scomparsa di suo padre Rosario ed ha voluto rispondere alle vergognose illazioni di questi giorni. Ecco cosa ha detto.
Emma Marrone, nei giorni scorsi, ha annunciato la scomparsa di suo papà Rosario Marrone. Il papà di Emma era un notissimo musicista ed aveva 67 anni. Tantissimi i messaggi di cordoglio e vicinanza per l’artista salentina e la sua famiglia.
I fan di Emma Marrone conoscevano benissimo Rosario Marrone, il primo ad intuire il potenziale artistico di Emma e che, spesso, ha accompagnato l’ex vincitrice di Amici sul palco durante i suoi live.
Le parole della cantante
Come detto, Emma Marrone ha pubblicato un video sui social in cui ha parlato della scomparsa di suo padre ed ha lanciato un fortissimo ed importante messaggio. Ma l’artista salentina ha voluto anche rispondere alle vergognose illazioni fatte sulla morte di Rosario Marrone. Ha raccontato: “Ciao a tutti ci tenevo a ringraziarvi da parte mia e della famiglia, per tutto l’amore che ci avete dimostrato in questi nomi difficili. Avrei voluto anche commentare tutti quei soggetti che stanno speculando sul buon nome di mio padre con illazioni e ignoranti in merito alla questione vaccini. Penso che con voi ci abbia già pensato la vita”.
Emma Marrone ha poi continuato: “Mio papà da ottobre scorso stava combattendo contro la leucemia e non smetterò mai di ringraziare i medici che ci hanno seguiti e curati in un momento così’ difficile. Chi mi sta chiedendo cosa si possa fare in questi giorni, dico di andare a donare midollo. Più siamo e più possiamo salvare vite”.
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Emma Marrone sui social
In seguito, questa volta in una storia pubblicata sul suo account Instagram, Emma Marrone ha scritto: “A tutte le persone che hanno fotografato e filmato me e la mia famiglia in un momento così doloroso e privato per sbatterci ovunque sui social, vorrei dire che questi comportamenti così poco rispettosi non li meritavamo. Avete offeso la nostra dignità. E aggiunto altro dolore e dispiacere”.