Caso Palomino: batosta colossale per il difensore dell’Atalanta, tifosi sconvolti

José Luis Palomino, difensore dell'Atalanta [credit: ANSA] - Meteoweek
Il difensore dell’Atalanta José Palomino è risultato positivo ad un controllo antidoping a sorpresa, le conseguenze sono gravissime.
C’è preoccupazione in casa Atalanta: la positività al test antidoping di Palomino ha sorpreso i nerazzurri. Ora il difensore rischia grosso: è in arrivo una lunga squalifica.
La squadra di Gasperini non intende ripetere quanto accaduto e spera di migliorare subito, nonostante le dirette concorrenti si siano rafforzate in modo non indifferente. Per ora, dal mercato sono arrivati due innesti: il riscatto di Demiral dalla Juve e l’acquisto di Ederson dalla Salernitana. Nel frattempo, però, c’è preoccupazione dopo la positività al test antidoping di Palomino.
Atalanta, rischio stangata per Palomino: il difensore può stare fuori a lungo
Come anticipato, l’Atalanta non si è mossa molto attivamente sul mercato. Tuttavia, il nuovo DS dei nerazzurri D’Amico è pronto ad accelerare ed ha tre giocatori nel mirino: Pinamonti dell’Inter, Tavares dell’Arsenal (si tratta per il prestito con diritto di riscatto) e Lookman del Lipsia.
Salvo sorprese, dovrebbero comunque arrivare nuovi giocatori a Bergamo nelle prossime settimane, mentre in uscita non sono previsti stravolgimenti.
Al momento, però, la maggiore preoccupazione riguarda la squalifica per doping di Palomino. Il giocatore è sospeso in attesa di novità dal Tribunale Nazionale Antidoping: il verdetto arriverà dopo l’estate secondo varie indiscrezioni. Ciò significa che Gasperini non potrebbe puntare sul difensore per le prime partite di campionato.
Tuttavia, ci sono diverse variabili da analizzare che potrebbero ridurre o aumentare il periodo di squalifica fino a due anni (in caso di mancata intenzionalità) o quattro anni (con intenzionalità dimostrata). Per far diminuire la sanzione sarebbe necessario dimostrare che si sia trattato di un errore commesso in buona fede: il giocatore dovrà fornire tutte le prove possibili.
Secondo alcune indiscrezioni, Palomino si sarebbe già messo al lavoro per rintracciare la pomata che ha causato tutto questo: il giocatore sospetterebbe che sia un caso di contaminazione involontaria. Il Tribunale prenderà una decisione dopo l’estate, ma non è da escludere la possibilità del patteggiamento.