Gli ambasciatori dell’Ue hanno raggiunto un accordo sul sesto pacchetto di sanzioni a Mosca che comprende lo stop alle importazioni di petrolio russo dal prossima anno.
Alla fine un accordo è stato raggiunto: l’Unione Europea ha trovato la quadra sul sesto pacchetto di sanzioni da emettere nei confronti della Russia. Lo hanno comunicato nel pomeriggio fonti diplomatiche europee. L’approvazione formale avverrà mediante procedura scritta con scadenza domani mattina alle 9.
Si tratta di sanzioni forti, che potenzialmente sarebbero in grado di danneggiare l’economia russa. Ad oggi l’embargo non ha portato grandi conseguenze per l’economia russa, ma i numeri contenuti in quest’ultimo accordo sono davvero significativi: “Grazie alla presidenza francese dell’Ue oggi è stato concordato un altro forte pacchetto di sanzioni contro Putin e il Cremlino. Di fatto, entro la fine del 2022 il 90% delle importazioni russe di petrolio verso l’Ue sarà bandito. Ciò ridurrà la capacità della Russia di finanziare la sua guerra” ha scritto in un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, rivelando la portata dei provvedimenti assunti dall’UE. L’intesa lascerebbe fuori dalla lista dei sanzionati il patriarca Kirill, come richiesto nella giornata di ieri dal governo ungherese.
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