Migranti, si rovescia barcone con oltre 100 persone a bordo: i dispersi sono quasi 80, difficili le operazioni di salvataggio. Intervenuta Astral, la denuncia di Open Arms: “Omissione di soccorso. Dov’è l’Europa? Perché le autorità non hanno aiutato?”
Ennesimo allarme quello lanciato dalla ong Open Arms. Secondo quanto viene riferito dall’organizzazione, un’imbarcazione partita da Zouara (in Libia) con un centinaio di migranti a bordo si è rovesciata mentre navigava nel Mediterraneo centrale. La barca era in condizioni critiche, pericolose, tanto che imbarcava acqua. Il mezzo è stato rintracciato verso la mezzanotte dall’equipaggio di Astral.
I migranti erano fortunatamente già stati assicurati con i giubbotti salvagente, e attraverso l’ausilio di tre zattere i membri della nave ong sono comunque riusciti portare in salvo alcuni di loro. Difficili però le operazioni di salvataggio, svoltesi in piena notte. E pare che dei 100 naufraghi a bordo, più di 70 siano ancora dispersi. Secondo quanto riferisce l’Organizzazione internazionale delle migrazioni, infatti, solo 24 migranti sarebbero stati portati al sicuro.
“Dov’è l’Europa? Perché le autorità non hanno aiutato?”
“A mezzanotte Astral, l’imbarcazione della Ong spagnola, ha trovato un’imbarcazione in condizioni critiche e ha cercato di assicurare i naufraghi con giubbotti salvagente, ma l’instabilità dovuta al peso dell’acqua imbarcata ha fatto rovesciare imbarcazione”. Questo è il messaggio riportato da Open Arms, in merito al tragico naufragio avvenuto nel Mediterraneo.
L’Ong ha documentato quanto accaduto, e ha spiegato che “le autorità non hanno risposto alla chiamata di Mayday. L’equipaggio si dà da fare per recuperare i naufraghi dall’acqua nella notte buia utilizzando 3 zattere di salvataggio di Astral, non sappiamo se ci sono dispersi. Nessuna notizia da Tunisia, Malta e Italia. Tutti sapevano cosa sarebbe successo”.
Con Open Arms che parla dunque di omissione di soccorso, risulta “difficile comprendere l’inerzia deliberata delle autorità di Tunisia, Malta e Italia, su un caso così chiaro”. La barca, “molto instabile” e con a bordo “più di 100 persone” è rimasta “alla deriva per diverse ore senza risposta, pur avendo avvertito delle sue gravi condizioni”. Una situazione, questa, “inaccettabile”.
“Duro lavoro stasera per recuperare i naufraghi da una barca alla deriva con più di 100 persone, utilizzando 3 zattere di salvataggio #Astral. Non sappiamo se una vita è andata persa e nessuna notizia dalla Tunisia, Malta e l’Italia. Dov’è l’Europa? Perché le autorità non hanno risposto al Mayday?”, ha inoltre rilanciato il fondatore stesso di Open Arms, su Twitter.
Sul drammatico episodio si è però espresso anche Flavio di Giacomo, portavoce dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni Italia: “Un altro naufragio al largo della Tunisia, che avrebbe provocato al meno 76 dispersi. Sono oltre 650 a questo punto le persone morte nel Mediterraneo quest’anno. Eppure resta inascoltato l’appello a rafforzare il pattugliamento”, ha denunciato di Giacomo.
#ULTIMAHORA #Astral
La situación se agrava y el tiempo empeora. Es necesaria acción inmediata de #Italia para coordinar rescate.
Las personas recuperadas sobre las balsas salvavidas se han lanzado al agua a la llegada de una lancha patrullera GC Tunez. Ahora a salvo #Astral pic.twitter.com/FNEijWrPFw— Open Arms (@openarms_fund) May 25, 2022