Affiliato di un clan mafioso gestiva due società per conto dei boss. Sequestrate quote per 5 milioni di euro.
L’uomo si trovava già in carcere in regime di 41-bis. E adesso è arrivata per lui anche la confisca dei beni.
Altro colpo alla criminalità organizzata. Lo ha messo a segno la Guardia di finanza di Catania, supportata dal Scico, il Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata. Le Fiamme Gialle hanno confiscato il patrimonio di un affiliato di 56 anni considerato il responsabile operativo del clan mafioso Santapaola-Ercolano.
Il 56enne, che si trova già in carcere in regime di 41-bis, è stato riconosciuto, con sentenza passata in giudicato, come membro del clan Santapaola nel biennio 2002-2004 e accusato di svariati e gravissimi reati come associazione a delinquere di stampo mafioso e estorsione aggravata da metodo mafioso.
A lui, malgrado il basso reddito dichiarato, erano riferibili due società: una, situata a Misterbianco, attiva nel settore del calcestruzzo per l’edilizia, mentre un’altra ditta a Catania si occupava di autorimesse e garage. Le società sono finite adesso sotto sequestro dopo che gli investigatori ne avevano accertato la natura mafiosa. Il valore delle quote societarie confiscate ammonta finora a 5 milioni di euro.
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