Gli animali erano tenuti in una casa fatiscente. Ora le bestiole sono ospitate da tre canili della zona e si cercano famiglie per accoglierle.
Al loro arrivo i carabinieri forestali hanno trovato una situazione a dir poco disastrosa: più di cinquanta cani ammassati in una casa senza elettricità, riscaldamento e acqua corrente. L’imprenditore del capannone limitrofo riferisce al ‘Corriere della sera’ di aver visto le bestiole salire sul tetto e guaire tutta la giornata dai balconi, almeno finché non venivano azzittite dalle voci urlanti dei due padroni.
Era una situazione che si trascinava da tempo, quella scoperta dal blitz degli agenti in provincia di Bergamo. Inizialmente pareva che i cani fossero non più di trenta, ma quando i carabinieri forestali hanno fatto il loro ingresso in quell’abitazione fatiscente sono arrivati a contarne 54. I cani, tutti meticci di piccola taglia, di età compresa tra i 2 e gli 8 anni e con un peso variabile dai 4 agli 8 chilogrammi, presentavano divere patologie, incluse delle dermatiti.
La svolta si è consumata nelle ultime settimane grazie alla risolutezza di Antonella Gemelli, presidente dell’Associazione Animalibera che ha in gestione il canile di Grignano. È scattato così il maxi sequestro penale dei poveri animali, subito presi in cura dai veterinari. Solo oggi queste bestiole, confida Gemelli al ‘Corriere’, «sembrano davvero aver compreso che vivere vuol dire anche correre, giocare, indossare una pettorina, camminare, farsi fare le coccole, avere una molteplicità di stimoli sensoriali diversi».
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Adesso i cagnolini sono ospiti di canili che, se paragonati alle precedenti condizioni, appaiono già una specie di piccolo paradiso. Ma si spera per loro un avvenire migliore, dove a accudirli potranno essere delle famiglie disposte a riceverli. Attualmente gli animali sono ospitati in tre strutture: 33 nel canile di Grignano, mentre altri 16 si trovano nel canile Traina di Verdello e 5 nel canile di Calvenzano. Il tribunale ha giù autorizzato le strutture ospitanti a darli in affidamento.
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Il procedimento per dare esecuzione alla confisca però si preannuncia lungo, fa osservare la presidente di Animalibera. La sua speranza è che l’affido temporaneo possa trasformarsi in un’adozione effettiva da parte delle persone che si prenderanno cura delle bestiole. La piccola taglia e l’età relativamente giovane dei cani dovrebbero agevolare questo passaggio, dice Gemelli che ribadisce il suo impegno ma ricorda che per il canile di Grignano ospitare un così grande numero di animali comporta «un lavoro complesso in termini di organizzazione e di lavoro, oltre che economici». Il mantenimento di ogni cagnolino ha un costo giornaliero di 4 euro, cifra che moltiplicata per il numero degli ospiti e i giorni di un mese si traduce in una spesa che arriva quasi a toccare i 4 mila euro. Una somma proibitiva per una realtà che vive unicamente di generosità. Chi volesse contribuire lo può fare con bonifico bancario versando la donazione sul conto bancari con IBAN IT16S0503452720000000013139.
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