In una nota della Consulta comunicati i primi quattro quesiti ritenuti ammissibili
Sono quattro, al momento, i referendum sulla giustizia ammessi dalla Corte Costituzionale, tra quelli presentati nel 2021 tramite la raccolta firme promossa dal Partito Radicale. La notizia arriva attraverso una nota ufficiale della Consulta, che spiega “I suddetti quesiti sono stati ritenuti ammissibili perché le rispettive richieste non rientrano in alcuna delle ipotesi per le quali l’ordinamento costituzionale esclude il ricorso all’istituto referendario“.
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Via libera, quindi, ai primi quattro quesiti referendari che riguardano l’abrogazione delle disposizioni in materia di insindacabilità, la limitazione delle misure cautelari, la separazione delle funzioni dei magistrati e l’eliminazione delle liste di presentatori per l’elezione dei togati del Csm. Restano in attesa gli altri quesiti presentati, per i quali prosegue l’esame da parte degli organi della Consulta.
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