Secondo l’infettivologo di Tor Vergata il certificato verde è servito a stimolare la vaccinazione, ma non convincerà certo gli irriducibili No Vax a immunizzarsi nei prossimi mesi.
“Il Green pass è stato uno stimolo alla vaccinazione, aveva come compito principale proprio questo. Oggi con i dati sulle vaccinazioni che sono molto alti mi pare che abbia abbastanza completato il suo ruolo: gli irriducibili no-vax non credo che si vaccineranno nei prossimi mesi. Per questo credo che il suo compito sia finito e oggettivamente in condizioni di ulteriore riduzione dell’epidemia si potrebbe togliere. Quando? Dopo il 31 marzo in coincidenza con la fine dello stato di emergenza”.
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È quanto spiega a Adnkronos Salute Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit). Le dichiarazioni dell’infettivologo arrivano a commento delle scelte da parte diversi paesi europei che hanno deciso di allentare fin da subito le misure collegate al possesso del certificato vaccinale, conosciuto in Italia col nome di Green pass.
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