Russia e Nato, la controversa lista di richieste per l’Occidente

La Russia ha presentato una lista di garanzie di sicurezza che vuole che l’Occidente accetti per abbassare le tensioni in Europa tra Russia e Nato.
Le richieste includono il divieto per l’Ucraina di entrare nella NATO e un limite al dispiegamento di truppe e armi sul fianco orientale della NATO. Questo riporterebbe le forze della NATO a dove erano posizionate nel 1997, prima di un’espansione verso est. Il ministero degli Esteri russo ha rilasciato il progetto di trattato in 8 punti mentre le sue truppe si ammassavano ai confini dell’Ucraina. Mosca ha detto che ignorare i suoi interessi porterebbe a una “risposta militare” simile alla crisi dei missili di Cuba del 1962.
Vladimir Putin ha chiesto che l’Occidente fornisca alla Russia “garanzie legali” della sua sicurezza. Le proposte aggressive del Cremlino, tuttavia, saranno probabilmente respinte nelle capitali occidentali come un tentativo di formalizzare una nuova sfera di influenza sull’Europa orientale. Le richieste, espresse da Mosca in pieno per la prima volta, sono state consegnate agli Stati Uniti questa settimana. Esse includono la richiesta che la NATO rimuova qualsiasi truppa o arma schierata nei paesi che sono entrati nell’alleanza dopo il 1997. Ciò includerebbe gran parte dell’Europa orientale, tra cui la Polonia, gli ex paesi sovietici di Estonia, Lituania, Lettonia, e i paesi balcanici.
La Russia ha anche chiesto che la Nato escluda un’ulteriore espansione, compresa l’adesione dell’Ucraina all’alleanza. Allo stesso tempo si chiede non si tengano esercitazioni senza il previo accordo della Russia in Ucraina, nell’Europa orientale e nei paesi del Caucaso. Queste proposte saranno probabilmente viste molto negativamente dai paesi della Nato, in particolare dalla Polonia e dagli stati baltici. Essi hanno avvertito che la Russia sta tentando di ristabilire una sfera di influenza nella regione e vedono il documento come una prova di forza.
La posizione degli USA ed il vice ministro russo
Un alto funzionario statunitense ha detto venerdì che il Cremlino sa che alcune parti delle sue proposte sono “inaccettabili”. Il capo della Nato, Jens Stoltenberg, ha già escluso qualsiasi accordo che neghi all’Ucraina il diritto di entrare nell’alleanza militare. Ci sono, però, già grandi ostacoli all’ingresso dell’Ucraina nell’alleanza, tra cui la sua disputa territoriale con la Russia per l’annessione della Crimea.
L’addetto stampa della Casa Bianca, Jen Psaki, riferisce che gli USA hanno visto le proposte per iniziare i colloqui e stanno parlando con gli alleati. “Non ci saranno colloqui sulla sicurezza europea senza i nostri alleati e partner europei”, ha detto Psaki ai giornalisti. Il vice ministro degli esteri russo, Sergei Ryabkov, ha parlato venerdì delle tempistiche per i colloqui. Non ci sarebbe una scadenza per i colloqui, ma la Russia vuole iniziare i negoziati “senza ritardi e senza temporeggiare”. “Possiamo andare in qualsiasi posto e in qualsiasi momento, anche domani”.
Alla domanda se pensava che le richieste fossero irragionevoli, ha detto di no. “Non si tratta di dare un qualche tipo di ultimatum, non ce n’è. Il fatto è che la serietà del nostro avvertimento non dovrebbe essere sottovalutata”.Dmitri Trenin, il capo del Carnegie Moscow Center, ha scritto che il rilascio pubblico degli accordi proposti “può suggerire che Mosca considera improbabile la loro accettazione da parte dell’Occidente”.
Conflitto ucraino, fonte di tensioni tra Russia e Nato
I paesi occidentali avevano avvertito che la Russia potrebbe preparare un’invasione dell’Ucraina a gennaio, dato che l’esercito si era ammassato vicino ai confini. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskiy, ha chiesto all’occidente un aiuto supplementare nel caso in cui la Russia decida di lanciare un’offensiva più ampia.
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Venerdì, l’Ucraina ha detto che uno dei suoi soldati è morto durante i combattimenti con i separatisti sostenuti dalla Russia nell’est del paese. Secondo quanto riferito, il colpo mortale è arrivato da un attacco con lanciagranate e mortai. L’ultima morte porta il bilancio dell’Ucraina nel conflitto a 65 dall’inizio dell’anno, secondo un conteggio AFP basato su dati ufficiali. Nel 2020 erano morte 50 persone. Il conflitto in Ucraina orientale ha finora lasciato in totale più di 13.000 morti.
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La Russia ha ancora circa 100.000 truppe ammassate sul suo lato del confine. Joe Biden ha avvertito Putin di “sanzioni come non ne ha mai viste” se le sue truppe dovessero attaccare l’Ucraina. Giovedì, i leader dell’Unione europea hanno esortato Mosca a fermare il suo accumulo militare e tornare ai colloqui guidati da Francia e Germania.