Aggredisce donna che rientra a casa di notte, ma lei si difende: “Ho preso lo stendino e gliel’ho dato in testa”. Protagonista dello spiacevole episodio è Sara Hermanns, trans nota nella comunità di Genova per le iniziative sociali. Ancora ignota l’identità del maniaco.
Brutto episodio, quello accaduto ieri sera, a Genova. Un maniaco ha tentato di aggredire e di abusare di una donna approfittando del buio e della strada deserta. Fortunatamente per la vittima, però, la violenza non si è consumata. La persona sui cui il maniaco stava tentando di mettere le mandi addosso, infatti, è Sara Hermanns, nota nella comunità per svolgere il ruolo di capitano della Nazionale di calcio trans “Iron Ladies” – associazione sportiva che si dedica anche a partite per scopo benefico. Per l’aggressore è perciò finita male: la donna è infatti riuscita a divincolarsi, a difendersi e a dargliene di santa ragione.
Sara Hermanns è originaria di Capua, ma vive da molti anni a Genova. Oltre al suo impegno nel mondo del calcio, ha preso parte anche in due film, recitando in “Una canzone per il paradiso” di Nicola Di Francescantonio (nel 2013), e in “Lazzaro” di Paolo Pisoni (nel 2018). È inoltre una delle trans dell’associazione “Princesa” fondata da Don Andrea Gallo, e partecipa attivamente alle iniziative per il recupero e la valorizzazione del centro storico della città.
Ieri sera, verso le 22, è stata vittima di un gravoso episodio. Mentre stava tornando a casa da una cena con amici, un uomo – approfittando del buio e della strada deserta – ha tentato di approfittare di lei. “Arrivata a destinazione, tiro fuori le chiavi dalla borsa e cerco di inserirle nella toppa”, ha raccontato la Sara Hermanns. E ha proseguito: “Non ci sono riuscita perché qualcuno, alle spalle, me lo ha impedito trattenendomi le braccia. Riesco a liberarmi spingendo l’intruso quasi a terra, gli chiedo cosa volesse da me, mi risponde: ‘Mi piaci!’ Lo guardo e noto i suoi pantaloni per metà abbassati. Povero cristo, non si aspettava la mia reazione, aveva fatto i conti senza l’oste”.
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Infatti, in risposta a quell’aggressione alle spalle, la trans ha pensato bene di difendersi e reagire: “Mi guardo attentamente in giro e noto lo stendino che avevo appoggiato al muro prima di uscire. Senza esitare, lo prendo e con forza glielo sfondo in testa. Poi trascino l’uomo sotto il lampione che illumina la strada per guardarlo bene in faccia, lo insulto pesantemente e gli dico di sparire immediatamente, mentre mi dà della pazza e tira fuori il telefonino dalla tasca dicendomi che sono troppo aggressiva e mentre si allontana mi grida che mi avrebbe denunciato per aggressione. Povero!!!”.
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Quello che è capitato a Sara, tuttavia, avrebbe potuto succedere ad un’altra donna, e l’episodio sarebbe potuto finire in maniera completamente diversa. Secondo quanto viene riportato dai media locali, proprio nella zona del centro storico – dove si trova l’appartamento di Hermanns – sono state installate di recente delle telecamere collegate con la rete “Città Sicura”. E saranno proprio le immagini riprese dalle telecamere, allora, che potranno permettere alle forze dell’ordine di risalire all’identità del maniaco.
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