Un gatto, in provincia di Novara, è risultato positivo al Covid-19: si tratta, in particolare, della variante inglese. A scoprirlo è stato l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale do Piemonte Ligure e Valle d’Aosta e rappresenta il primo caso in Italia.
Si tratta di un gatto maschio, castrato e di razza. I primi sintomi respiratori sono sorti a distanza di dieci giorni dall’insorgere dell’infezione nei suoi padroni. Come questi ultimi, anche il gatto è in via di guarigione. A comunicare l’accaduto, la Regione Piemonte.Nella nota si legge che l’intervento del Servizio Veterinario della Asl di Novara è stato tempestivo. Dopo aver inviato i campioni del test all’Izsplv è stata diagnosticata la positività al Covid-19 e i successivi approfondimenti hanno evidenziato che si trattasse della variante inglese.
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Istituto, Ministero della Salute e Regione Piemonte stanno lavorando insieme per studiare il caso. Bartolomeo Giglio, Responsabile della Prevenzione della Regione Piemonte, spiega: «La positività del gatto non deve generare allarmi. A causa della malattia dei loro proprietari, gli animali d’affezione si ritrovano a vivere in ambienti di forte circolazione virale». «Non è, dunque, inatteso che anche loro possano contrarre l’infezione – specifica – ma non esiste una evidenza scientifica sul fatto che giochino un ruolo nella diffusione del Covid-19. Il contagio interumano rimane la principale via di diffusione della malattia».
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Una delle raccomandazioni è quella di evitare contatti ravvicinati con l’animale domestico nel momento in cui il paziente presenta una infezione da Covid-19. «Gli organismi che si sono occupati dell’argomento consigliano di evitare effusioni e di mantenere le misure igieniche di base. Esempio è il lavaggio delle mani prima e dopo essere stati a contatto con gli animali, con la lettiera o la scodella del cibo» suggerisce Giglio. «La diagnosi di Covid-19 su un gatto e l’identificazione della variante inglese dimostrano quanto il sistema dei controlli e la gestione integrata della pandemia siano efficaci» afferma Angelo Ferrari, Direttore Generale dell’Izsplv. Per ultimo, l’intervento di Luigi Icardi, Assessore alla Sanità della Regione: «Mi congratulo per il lavoro di alta professionalità che sta svolgendo l’Istituto. Anche in questo caso, si conferma una eccellenza scientifica di livello nazionale».
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