LONDON, ENGLAND - AUGUST 2: Prince Philip, Duke of Edinburgh, (C) in his role as Captain General, Royal Marines, makes his final individual public engagement as he attends a parade to mark the finale of the 1664 Global Challenge, on the Buckingham Palace Forecourt on August 2, 2017 in London, England. (Photo by Hannah McKay - WPA Pool/Getty Images)
Prosegue la riabilitazione del marito della regina Elisabetta II, che nei giorni scorsi ha subito un semi-intervento per i suoi problemi cardiaci.
Il principe Filippo lunedì mattina è stato trasferito dall’ospedale King Edward VII dove era ricoverato da 15 giorni al St. Bartholomew, una struttura poco lontano dalla cattedrale di St. Paul che è un centro cardiologico d’eccellenza e di rilevanza internazionale. Qui, come dice il comunicato – bollettino medico rilasciato dalla famiglia reale, “Il principe Filippo è stato sottoposto con successo a una procedura al cuore per una preesistente condizione. Sua Altezza Reale resterà in ospedale per terapia, riposo e recupero per un certo numero di giorni”.
A un giorno dall’intervento, il principe Filippo ha fatto ritorno all’ospedale King Edward VII dove proseguirà la degenza per un numero imprecisato di giorni, come da comunicato: “In seguito alla procedura portata a termine con successo sul Duca d’Edimburgo al St. Bartholoew Hospital nella giornata di mercoledì, Sua Altezza Reale è stato nuovamente trasferito al King Edward VII Hospital questa mattina. Il Duca resterà ricoverato in ospedale per essere sottoposto a terapie fino a data da destinarsi.”
Il principe Filippo si trova dunque ricoverato in ospedale ormai da 17 giorni. Si tratta del ricovero più lungo in assoluto, persino più lungo di quando nel 2011 gli impiantarono un Stent. Come sta vivendo il marito della sovrana il suo lungo “soggiorno” in ospedale? Secondo varie fonti, tra cui il figlio Edoardo, che aveva rivelato come il padre pur rispondendo bene alle cure fosse “stressato” dal ricovero che si protraeva ben oltre quelle che dovevano essere le aspettative.
Il Duca d’Edimburgo aveva fatto il suo ingresso al King Edward VII Hospital il 16 febbraio scorso su consiglio del suo medico personale quale “misura precauzionale” per una infezione non meglio precisata ma non collegata al Covid per il quale il marito della regina aveva ricevuto il vaccino con la moglie all’inizio di gennaio. Il principe William aveva spiegato che il nonno rispondeva bene ai trattamenti e che i medici “lo stavano tenendo d’occhio”.
Nonostante le rassicurazioni di William ed Edoardo, i sudditi restavano però in apprensione: il principe Carlo aveva fatto visita al padre lo scorso 20 febbraio e all’uscita dall’ospedale i fotografi lo avevano sorpreso provato e commosso. Inoltre sua moglie, la duchessa Camilla di Cornovaglia, aveva rotto in qualche modo il riserbo della famiglia, spiepgando che le condizioni del suocero stavano “leggermente migliorando“, ma che il principe consorte “era a tratti sofferente” invitando i sudditi a “tenere le dita incrociate“.
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