Disastro ambientale in Israele: chiuse le spiagge della costa mediterranea

People clean tar from an oil spill in the Mediterranean sea in Gador nature reserve near Hadera, Israel, Saturday, Feb. 20, 2021. Hundreds of volunteers are taking part in a cleanup operation of Israeli shoreline as investigations are underway to determine the cause of an oil spill that threatens the beach and wildlife, at Gador Nature Reserve near the northern city of Hadera, the tar smeared fish, turtles, and other sea creatures. (AP Photo/Ariel Schalit)
Una terribile fuoriuscita di petrolio in mare sta provocando un gravissimo disastro ambientale al largo e lungo le spiagge israeliane. Oltre centocinquanta chilometri di costa sono stati raggiunti da tonnellate di greggio, con conseguenze gravissime per l’ambiente. Israele è stata costretta a chiudere la spiagge della costa mediterranea.

È naturalmente vietato agli israeliani bagnarsi in mare fino a nuovo ordine per non arrecare danno alla loro salute. Sulle spiagge (dal confine a nord col Libano fino a sud con la striscia di Gaza) è stato inoltre vietato di praticare attività sportiva o di accamparsi.

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Il premier Benyamin Netanyahu ha compiuto oggi un sopralluogo su una spiaggia a sud di Tel Aviv per verificare la gravità dell’inquinamento.
