Covid, in Umbria è allerta negli ospedali: 500 ricoveri (+16 in un giorno)

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Aumento dei ricoveri in Umbria a causa della variante brasiliana: cresce anche il numero dei ricoverati in terapia intensiva

In Umbria continuano a crescere i casi di Coronavirus, con la variante brasiliana che dilaga: 500 i ricoverati negli ospedali, e più posti occupati in terapia intensiva. 16 i ricoverati in più rispetto a ieri, + 4 in terapia intensiva in un solo giorno.
I nuovi contagi sono 190, guariti 66 e morti 6 (840 in toto). Attualmente le persone positive salgono a 6.902. Tamponi esaminati sono 754 e test antigenici 1.390.
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Intanto la governatrice della Regione Umbria Donatella Tesei parla a Tgcom24 dell’istituzione della zona rossa in provincia di Perugia e in 6 comuni in provincia di Terni. “Un intervento duro“, ha detto, “doloroso ma importante per evitare la diffusione del virus che è stato registrato da noi con la presenza nelle sue varianti, brasiliana ed inglese“.
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“Si tratta di un’ordinanza sanitaria e utilizzata seguendo il principio della massima precauzione, su indicazione specifica della sanità regionale che si è confrontata a lungo con l’Istituto superiore di sanità. La presenza delle due varianti ci ha portato naturalmente ad utilizzare il sistema della zona rossa per la provincia di Perugia e per alcuni comuni del Ternano”, ha chiosato Tesei.
Negli ospedali sospese le attività programmate
Sono sospese fino al 21 febbraio negli ospedali dell’Umbria le attività chirurgiche di ricovero “programmate procrastinabili” e quelle di specialistica ambulatoriale “procrastinabili”. Lo hanno comunicato con una lettera ai direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere, il commissario regionale per l’emergenza Covid, Massimo D’Angelo e il direttore alla Salute della Regione Umbria, Claudio Dario.