Gregoretti, domani l’udienza. Matteo Salvini: “Un processo assurdo, ho solo salvato delle vite”

Gregoretti, domani l’udienza. Matteo Salvini: “Un processo assurdo, ho solo salvato delle vite”

Matteo Salvini, a Telelombardia, ha riferito le sue sensazioni alla vigilia dell’udienza di domani per il caso Gregoretti.

Un venerdì strano, per Matteo Salvini, che oggi pomeriggio, alle ore 17.00, prenderà l’aereo per Catania, dove incontrerà gli amministratori locali, i sindaci, i consiglieri regionali della Lega in Sicilia. Poi, domani mattina, alle 9.30 sarà all’Aula bunker di Catania: “E’ un venerdì particolare oggi, perché di solito il venerdì torno a Milano e vado a prendere la bimba, poi recupero mio figlio e il venerdì sera e il sabato mattina stiamo insieme”, ha commentato Salvini, indagato in due procedimenti, a Palermo e a Catania, per sequestro di persona e omissione d’atti d’ufficio.

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Mi fa strano perché le aule bunker le ho sempre viste in televisione per ascoltare i pentiti nei processi di Mafia, io ci sarò per aver controllato i confini, ridotto gli sbarchi, contrastato gli scafisti, senza che nessuno morisse e si ferisse, a differenza di quanto accaduto negli ultimi mesi, con morti, feriti, annegati e gente che si è buttata in mare”, ha spiegato il leader della Lega. Un processo, quindi, che reputa assurdo dal momento che non ci sono stati incidenti, che gli sbarchi si sono azzerati, che i morti si sono dimezzati nel Mediterraneo. “Mi sono beccato non so quanti processi per questo. Ma ci vado tranquillo perché non ritengo di aver commesso alcun reato, anzi ritengo di aver salvato vite e tutelato l’interesse nazionale italiano“, ha proseguito Salvini.

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Domani verranno ascoltati gli ex ministri Trenta e Toninelli ma anche Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e altri. Perché, chiarisce Salvini, “non ero solo. Mi spiace solo per il tempo che perde la giustizia italiana che avrebbe reati veri di cui occuparsi. E’ un processo assurdo, rischio 15 anni di carcere, più di uno stupratore o un assassino”, prosegue l’ex capo del Carroccio. “Ma credo nella giustizia italiana. In quelle aule andrò a testa alta, mi spiace solo per i soldi che si spendono per il processo e il tempo che tolgo alla mia famiglia e al lavoro”, conclude Salvini, sicuro di uscire indenne dai procedimenti che lo vedono sotto accusa.

Infine, non si pente di nulla ed anzi ribadisce che, quando ritornerà al Governo, non cambierà la sua linea: “Io l’ho detto e lo ripeterò in Aula: quando tornerò al Governo, perché ci torneremo, quando gli italiani potranno tornare a scegliere, come peraltro tutti i sondaggi dicono, anche me e la Lega, io sull’immigrazione avrò lo stesso atteggiamento, perché entrare in Italia è un diritto se hai il permesso di farlo”.