Dpcm, via regioni “verdi”: perché sono divise in gialle, arancioni e rosse

Dpcm, via regioni "verdi": perché sono divise in gialle, arancioni e rosse-Meteoweek.com
Dpcm, via regioni “verdi”: perché sono divise in gialle, arancioni e rosse. Ecco come cambiano le cose da zona a zona

Il nostro Paese, secondo il nuovo Dpcm, è suddiviso in regioni gialle, arancioni o rosse. Come non verdi, come si diceva inizialmente? Il motivo è semplice. Secondo quanto hanno confermato gli addetti ai lavori all’Adnkronos, la ragione sta nel fatto che “l’emergenza c’è e nessuna area è esclusa“.
Ergo giallo, arancione e rosso saranno i colori di riferimento per identificare le misure che adottate per contrastare l’emergenza Covid.
Nuovo Dpcm, le regole da rispettare a seconda del colore di riferimento

Secondo quanto stabilisce l’ultimo dpcm Conte, nelle regioni rosse saranno chiusi tutte le attività commerciali tranne se essenziali. Tuttavia, si salvano dalla chiusura barbieri e parrucchieri. Per seconda e terza media è prevista la didattica a distanza. Vietati spostamenti se non per motivi di salute o lavoro o per portare figli a scuola. Attività sportiva solo all’aperto, da soli e nei pressi della propria casa. Aperte le fabbriche.
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Per ciò che concerne le zone arancioni, saranno chiusi tutto il giorno solo i ristoranti e la Dad sarà impiegata solo per le scuole superiori. Vietati gli spostamenti fuori regione. Si potranno effettuare spostamenti, purché nel proprio comune di domicilio o residenza.
Infine nelle zone gialle, didattica a distanza al 100% per tutti i licei e istituti professionali, chiusura nei giorni festivi e prefestivi di centri commerciali. Chiuderanno anche sale giochi e bingo, nonché gli spazi dedicati a tali attività nei tabaccai. Chiudono anche musei e mostre. Per quanto riguarda i trasporti pubblici, capienza massima al 50%. Il coprifuoco comincerà alle ore 22 per protrarsi fino alle 5 del mattino seguente. In questa fascia oraria sarà necessario giustificare i propri spostamenti.