Mes, Conte: “Se mancano risorse non c’è ideologia che tenga”

Il Mes continua a essere un nodo all’interno della maggioranza di governo, ma Conte non esclude la possibilità di farne ricorso.

Giuseppe Conte, presidente del Consiglio. Credit: Giuseppe Conte Facebook

“Se c’è bisogno di salvare la comunità lo faremo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un punto stampa a Capri. E ricorda un po’ il “whatever it takes” (“ad ogni costo”) pronunciato da Mario Draghi, allora numero uno della Bce, nel 2012.

La situazione in Italia

Conte fa riferimento alla situazione economica dell’Italia a fronte dell’emergenza sanitaria. Il nostro Paese, come il resto dell’Europa e del mondo, sta subendo un forte contraccolpo finanziario nella battaglia sanitaria contro il coronavirus. Tanto che lo scorso luglio l’Unione europea ha raggiunto un compromesso storico per correre in soccorso dei territori più colpiti dal virus. Così l’Italia potrà ottenere 209 miliardi da investire in diversi progetti di sviluppo, grazie alla creazione del Recovery Fund, o meglio del fondo Next Generation Ue.

L’opzione Mes, favorevoli e contrari

Nella situazione in cui l’Italia si trova attualmente, tuttavia, qualsiasi aiuto economico può essere utile. Ad esempio l’utilizzo del Mes, il Meccanismo europeo di stabilità, che porterebbe 36 miliardi nelle casse italiane a condizionalità irrisorie. O almeno, così pensa una parte della maggioranza del governo giallorosso. In particolare sono di questa opinione il Partito democratico e Italia viva.

Restano invece categoricamente contrari gli esponenti del Movimento 5 stelle. Anche se nelle ultime settimane, il ministro pentastellato della Salute, Roberto Speranza, ha aperto al Mes a più riprese. Il ministro ha ribadito più volte che in tema di Sanità non gli interessano le ideologie, l’importante è superare la fase dei tagli e iniziare a investire sulla salute.

Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, in un punto stampa a Capri. Credit: Giuseppe Conte Facebook

Le parole di Conte

A tal proposito ha riferito Conte, mentre si trovava a Capri: “Noi lavoriamo sul fabbisogno, sugli obiettivi e sugli investimenti che dobbiamo fare. Se mancano risorse ovviamente ce le procuriamo. Adesso sto rientrando a Roma dove c’è il Documento di programmazione e bilancio, lavoriamo sulla legge di bilancio, in più abbiamo il Recovery plan, i fondi di coesione”.

E ha concluso il premier: “Abbiamo un progetto integrato con le varie risorse, se dovessero mancare risorse, io sono disposto a fare qualsiasi…quindi non ne faccio una questione ideologica e non c’è posizione ideologica che tenga. Se c’è bisogno di salvare la comunità lo faremo”. Un’altra apertura all’uso del Mes, tra gli altri strumenti, per la ripresa economica dell’Italia.

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Camilla Palladino

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