‘Solo’ 3 nati da mamma positiva su 100 hanno contratto Covid

FRIMLEY, ENGLAND - MAY 22: Image released on May 27, A newborn baby in the maternity ward at Frimley Park Hospital in Surrey on May 22, 2020 in Frimley, United Kingdom. The hospital is part of the Frimley Health NHS Foundation Trust which has said that with Covid-19 pressure gradually reducing, they are planning to increase the number of procedures it provides, with more outpatient, diagnostic, endoscopy and surgical services and priority given to the most urgent work, for example, cancer diagnoses and treatments. (Photo by Steve Parsons - Pool/Getty Images)
Ma con l’infezione raddoppiata la percentuale dei nati prematuri .Solo il 3% dei nati da madre positiva al coronavirus hanno contratto il Covid. Ma l’infezione in gravidanza raddoppia il rischio di nascite pretermine, tanto che durante la pandemia in Italia circa 2 bimbi su 10 nati da mamme con il Sars-Cov-2 erano prematuri.

Questi i dati che emergono dal Registro Nazionale della Società Italiana di Neonatologia (Sin), che verranno presentati al 26/mo congresso della società scientifica, in programma dal 7 al 10 ottobre. “Appena iniziata la pandemia – spiega all’ANSA Fabio Mosca, presidente della Sin – abbiamo attivato un registro con i dati delle donne affette da Covid che partorivano. Fino a oggi solo 6 bambini su 215 nati da madri positive hanno avuto la trasmissione del virus, pari al 2,8%. Quindi il 97% dei neonati ha avuto solo i benefici del contatto con la madre. Inoltre, l’allattamento al seno, nella maggioranza dei casi è proseguito nei mesi successivi. Dei 6 neonati, uno è nato già positivo e tutti hanno avuto un decorso asintomatico o paucisintomatico: nessuno è stato ricoverato in terapia intensiva”. All’inizio della pandemia, la Sin ha scritto delle linee guida per sensibilizzare a proseguire, secondo precise regole di sicurezza, l’allattamento al seno. “Una scelta in contrasto rispetto a quanto accadeva in Cina, ma il tempo ci ha dato ragione.
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I dati – prosegue – confermano che l’infezione è nei neonati poco frequente e benigna: quindi, se la donna ha pochi sintomi, è preferibile non separarla dal figlio, per la salute fisica e psicologica di entrambi”. Il registro mostra però anche un aspetto preoccupante, ovvero che le mamme positive al Covid hanno avuto un tasso di nascite pretermine del 19,7%, pari al doppio di quello normale che è circa il 9%. Questo, conclude Mosca, “è legato agli effetti diretti e indiretti del virus nell’indurre il parto. Nel 24% dei casi è stato effettuato un cesareo di elezione mentre nel 15% un cesareo d’urgenza. E’ importante, su questo, mantenere alta l’attenzione”.