Ghost è uno dei film che era destinato già dall’inizio a restare nella storia. E’ successo davvero: dopo 2 oscar e circa 506 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, è ancora oggi una pellicola intramontabile, che non si può non aver visto, soprattutto per la presenza dei due grandi protagonista Patrick Swayze e Demi Moore.
Trascorsi trent’anni dalla sua prima uscita, Ghost è prima di tutto una storia d’amore. Sam è un banchiere che vive a Manhattan con Molly. La loro vita prosegue normalmente, fin quando Sam non viene improvvisamente ucciso da un certo Willie. All’improvviso l’uomo diventa invisibile a tutti e si rende presto conto di essere un fantasma. Deciso a stare vicino a Molly, il defunto rinuncia a oltrepassare la soglia. E qui, ha luogo una delle storie più romantiche e strappalacrime di sempre.
Ecco 5 curiosità del film che non smetterà mai di farci commuovere.
Inizialmente, c’è stata la possibilità che venisse reclutato Bruce Willis nel ruolo di Sam, anziché Patrick Swayze. L’attore rifiutò poi lasciando campo libero a Swayze, a causa di una supposizione. Bruce Willis rivelò infatti anni dopo al New York Times che decise di non ricoprire quel ruolo per una semplice ragione. Si disse: “Il tizio è morto: come può avere una storia d’amore?“. La previsione più sbagliata di tutti i tempi.
Vi ricordate i rumori inquietanti delle ombre oscure nel film, quelle che trascinano via le anime cattive una volta morte? Quel tipo di effetto sonoro è stato ottenuto con delle registrazioni di pianto di bambini, a rallentatore e a riproduzione contraria.
Whoopie Goldberg è Oda Mae Brown, la sensitiva che aiuterà Molly a superare la perdita di Sam, entrando in contatto con lui in modo anormale. Inizialmente, i produttori non erano convinti di volere lei ma l’attrice entrò poi nel cast grazie a Patrick Swayze. Fu proprio lui infatti ad arrivare al punto di minacciare i produttori che non avrebbe fatto il film senza di lei.
Inizialmente, non fu valutata Demi Moore per interpretare quel ruolo. Prima di lei, erano state infatti pensate Meg Ryan (che rifiutò subito) e Nicole Kidman.
Perché fu scelta allora proprio lei? All’epoca Demi Moore aveva 28 anni e un dono ‘speciale‘: quello di saper piangere a comando e in modo spontaneo e naturale da entrambi gli occhi.
Ecco perché l’attrice è stata reclutata… ed ecco perché abbiamo pianto tutti nel vederla.
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