Coronavirus, ecco cosa prevede il nuovo dcpm 7 settembre 2020
Coronavirus, ecco cosa prevede il nuovo dcpm 7 settembre 2020. Entrerà in vigore da domani, 8 settembre, il decreto di Conte con nuove norme anti Covid
Entra in vigore da domani, martedì 8 settembre, il nuovo dpcm del 7 settembre 2020, decreto con cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte stabilisce nuove misure anti Covid. Nel testo si conferma l’obbligo di mascherina e tampone per coloro che rientrano dai 16 Paesi “a rischio” mentre per i mezzi pubblici si continua con portata all’80%. Il decreto proroga tutti i divieti previsti dal decreto del 10 agosto scorso fino al prossimo 30 settembre 2020.
In breve, ecco cosa prevede il decreto: per ciò che concerne le mascherine, permane l’obbligo di indossarle nei luoghi chiusi e all’aperto in tutte quelle occasioni in cui non c’è possibilità di garantire e mantenere distanziamento di almeno 1 metro. Permangono le restrizioni si chiusura stadi e discoteche, e a tal proposito, il premier ha affermato:”Nello stadio l’assembramento è inevitabile, l’apertura la trovo inopportuna“. Tampone obbligatorio per chi nei 14 giorni precedenti ha soggiornato in uno di questi Paesi:Malta, Grecia, Croazia o Spagna. È possibile entrare nel nostro Paese solo con test negativo che abbia meno di 72 ore o con tampone negativo entro 48 ore dall’arrivo in aeroporto, frontiera o porto. Altrimenti si dovrà fare il tampone alla Asl o drive-in del territorio ma fino a quel momento quarantena fiduciaria.
Sugli aerei è possibile occupare tutti i posti a bordo perché muniti di sistema di ricircolo dell’aria in volo e disposizione dei sedili che evitano che i passeggeri siano posizionati l’uno di fronte all’altro. Prima di salire sull’aereo verrà misurata la temperatura. Luoghi di culto devono proseguire con le attuali norme anti Covid e stessa cosa vale per cinema, teatri e auditorium, con posti distanziati e preassegnati. Bar, pub, ristoranti, gelaterie ecc. possono esercitare a patto che le regioni e le province ne abbiano verificato l’idoneità con l’andamento della curva epidemiologica. I bambini possono continuare a giocare in sicurezza all’aperto e sono permesse attività sportive all’aperto e nelle palestre, sempre rispettando una distanza di sicurezza di almeno 2 metri.
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