Nuove polemiche sull’app Immuni: l’immagine che fa tanto discutere

L’immagine promozionale di Immuni ha infiammato il panorama politico, che l’ha quindi portata all’attenzione dei media nazionali. Le prime accuse sono state mosse dalla ex deputata del Pd Anna Paola Concia.
Non sembra esserci fine alle polemiche che si alzano sull’app Immuni, strumento con cui il governo vuole tentare di monitorare e arginare i contagi da coronavirus. Se prima si additava contro la sicurezza della privacy e dei dati personali, e si discuteva in merito alla percentuale di sangue cinese che gli sviluppatori e i finanziamenti si portano dietro, ora i riflettori sono tutti puntati sull’immagine con cui l’applicazione è stata lanciata sugli store di Apple e Google.
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Anna Paola Concia contro l’immagine di Immuni
Fra le immagini che promuovono l’app Immuni, una in particolare ha destato scalpore in ambito mediatico e politico. Una donna immortalata con in braccio il figlio piccolo, con accanto un uomo ritratto al computer. Un binomio che non piace, quello riprodotto in questa grafica.
L’ex deputata del Pd Anna Paola Concia, infatti, ha attaccato duramente l’immagine, e subito dietro di lei si sono accodate anche altre figure di spicco – come la cantautrice Paola Turci. “Ministra Elena Bonetti, la prego gentilmente di parlare con la Ministra Paola Pisano
(titolare del dicastero dell’Innovazione Tecnologica e Digitalizzazione) perché questa immagine fuori dal tempo e dalla storia deve essere cambiata. Ho scritto deve, sì perché lo dovete alle donne italiane che non meritano tutto questo”. Sono queste, dunque, le parole che Concia, ex parlamentare nota anche per il suo impegno a tutela dei diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali, ha lanciato alla ministra delle Pari Opportunità.
Un’immagine, quella che vorrebbe promuovere Immuni, che in realtà inciamperebbe su di uno stereotipo del tutto sbagliato. Un superato e antiquato cliché – anche se ancora motlo radicato in alcune mentalità – secondo il quale le donne sono viste come protettrici del focolare domestico, dedite alla famiglia e a quello soltanto; al contrario degli uomini che, invece, sono raffigurati e posti sotto una luce che rafforza pericolosamente un inquadramento di società patriarcale.
Ministra @elenabonetti la prego gentilmente di parlare con la Ministra @PaolaPisano_Min perchè questa immagine fuori dal tempo e dalla storia deve essere cambiata. Ho scritto #deve, si, perché lo dovete alle donne italiane che non meritano tutto questo. Grazie. #ImmuniApp pic.twitter.com/fJl5ihfUhO
— anna paola concia (@annapaolaconcia) June 3, 2020
Le polemiche, e la risposta della ministra Bonetti
Di poche parole, ma del tutto a favore delle questione mossa dall’ex parlamentare Concia, è stata invece la cantautrice Turci (che si è espressa con un semplice “Condivido”), mentre dal fronte maschile si sono mossi altri esponenti politici. Tra questi, uno dei primi a commentare l’immagine è stato Enrico Letta, che si scaglia apertamente con chi non comprende il polverone di polemiche: “Sulla app Immuni peggio dell’immagine stereotipata (donna col bambino e uomo al lavoro) ci sono i commenti. Tanti, troppi, che la giustificano e si scandalizzano per lo scandalo”.
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Mentre Andrea Orlando, che rimane della stessa opinione, sottolinea: “Come è possibile che l’immagine della donna nel 2020 sia ancora legata, anche all’interno delle istituzioni, agli stereotipi più logori e abusati?”
A seguito del polverone di polemiche alzatosi per quella grafica galeotta, si è infine espressa anche la ministra Elena Bonetti, che ha colto l’occasione di rispondere al messaggio di Anna Paola Concia. “Ho scritto ieri alla ministra Paola Pisano e mi ha subito rassicurato sul fatto che si sta lavorando a una modifica che sarà rilasciata entro breve”, ha dichiarato infatti la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia su Twitter.
Cara @annapaolaconcia, ho scritto ieri alla Ministra @PaolaPisano_Min e mi ha subito rassicurato sul fatto che si sta lavorando ad una modifica, che sarà rilasciata entro breve.
— Elena Bonetti (@elenabonetti) June 3, 2020