Decreto Rilancio, blocco dei pignoramenti di decreti e pensioni

Decreto Rilancio, blocco dei pignoramenti di decreti e pensioni

Il Governo punta tutto sul nuovo Decreto Rilancio. Ma le misure contenute al suo interno sono realmente efficaci?Cosa c’è da aspettarsi?

 

Taglio dell’Irap, posticipo dei pagamenti e tante altre novità fiscali

Un provvedimento che ha fatto molto discutere è il cosiddetto taglio dell’Irap. Attesissimo dalle imprese, la misura ha sollevato molte polemiche. A ben vedere, la norma contenuta del Decreto, non è chiarissima e comunque i benefici del provvedimento potranno essere valutati soltanto a posteriori. Il taglio dell’Irap, in realtà non può essere considerato come una vera e propria ”eliminazione” dell’imposta. Ma bensì una misura fatta di acconti e saldi 2018 e 2019, alcuni dovuti ed altri no. Insomma, il Governo se da un lato sconta dall’altro pretende. Il beneficio in concreto toccherà solo agli imprenditori e ai lavoratori autonomi con ricavi o compensi non superiori a 250 milioni di euro nel periodo di imposta precedente. La misura non può essere applicata alla banche e società finanziarie, alle imprese di assicurazioni, alle Amministrazioni e agli Enti pubblici.

L’emergenza sanitaria ed economica ha avuto un impatto notevole sulle finanze delle famiglie italiane. Il Governo ha così deciso di posticipare il pagamento dei tributi e delle cartelle. E’ stata infatti sancito che le cartelle esattoriali in scadenza tra l’8 e il 31 maggio 2020 dovranno essere effettuati dal 1 settembre 2020. Inoltre con il Decreto Rilancio tutti pagamenti delle rate in scadenza nel corso del 2020, potranno essere effettuati entro entro e non oltre il 10 dicembre prossimo. E’ stato posticipato inoltre, il termine per il pagamento dei tributi al 16 settembre 2020. Dal Decreto si legge che i versamenti potranno essere effettuati in un’unica soluzione, o attraverso quattro rate di pari importo. Muteranno anche i termini previsti per il pagamento degli avvisi bonari e degli accertamenti in scadenza dal 2 marzo al 31 maggio.

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Stop ai pignoramenti di stipendi e pensioni

Una delle novità più eclatanti riguarda il blocco dei pignoramenti di stipendi e pensioni. La norma del Decreto Rilancio prevede che per tutti i pignoramenti la cui notifica sia giunta al destinatario prima dell’entrata in vigore della norma siano sospesi fino al 31 agosto.  Tutte le misure adottate dal Governo hanno come fine quello di risollevare l’economia italiana supportando i cittadini. Non possiamo sapere se la manovra messa in atto dall’Esescutivo sortirà gli effetti tanto sperati. I giuristi sono scettici. Di fatto alcune norme del Decreto appaino lacunose, spesso tortuose, fa discutere quindi l’applicazione pratica. Ricordiamo inoltre che il DL, può ancora mutare con l’approdo in Parlamento. Si confida nell’intervento delle Camere per migliorarne il testo. E sarà possibile solo se tutte le forze politiche collaboreranno realmente per il bene del Paese.