"Non temo questi giochetti": la vera paura di Conte è la crisi a settembre - meteoweek
Se in autunno, dopo l’estate, le misure economiche post pandemia non avranno funzionato potrebbe rompersi la fiducia nei suoi confronti.
“La verità è che per Renzi il merito non conta, usa sempre lo stesso metodo – si sfoga il premier a margine del vertice di governo – Ma con me i giochetti e i ricatti non funzionano”: non è Italia Viva a spaventare il Premier ma la crisi economica, se i conti a settembre non dovessero tornare, la situazione si metterebbe male per il governo. Sta già precipitando l’indicatore del sentimento economico nell’area euro, con un calo record ad aprile. Secondo la rilevazione pubblicata dalla Commissione europea, l’Esi ha perso 27,2 punti a quota 67,0, mentre quello nell’Ue ha subito un calo di 28,8 punti a quota 65,8. Su base mensile è il peggioramento più forte mai registrato. Bankitalia, nel corso di un’audizione sul Def ricorda, che ”economia avrà bisogno di un adeguato periodo di sostegno e rilancio, durante il quale politiche di bilancio restrittive sarebbero controproducenti. Le misure adottate finora per il rilancio – viene segnalato – sono state appropriate, ma l’azione dello Stato servirà anche una volta passata l’emergenza. E le previsioni restano difficili. Di incertezza senza precedenti parla l’ufficio parlamentare di bilancio che registra gli alti rischi di ribasso per l’economia del paese. Inoltre, la scelta di eliminare le clausole Iva rende “più trasparente e credibile” il quadro di finanza pubblica. Resta incerta anche la posizione del governo.
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I sondaggi comunque sono dalla parte del governo, al momento. I gradimenti dei politici vedono ancora in testa Conte con il 59% e per il resto confermano gli orientamenti di voto: scende la fiducia in Giorgia Meloni (33%), sale quella in Salvini (30%), scende Zingaretti (25%) e cresce Berlusconi (22%). La fiducia del Governo, cresciuta sensibilmente in questi mesi di emergenza, si mantiene su livelli elevati, ma si segnala una flessione nell’ultima settimana (57%). A questo dato si associa una diffusa delusione per le misure economiche adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza: poco più di un terzo (36%) degli italiani le ritiene efficaci, mentre a inizio aprile tale quota raggiungeva il 52%. I conti veri però presenteranno il saldo a settembre quando le manovre economica avranno iniziato a portare i loro risultati. Le paure di Conte si manifesteranno durante l’estate l’estate per arrivare ad un esito definitivo in autunno.
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