Coronavirus, test a Montecarlo: positivi 3 cittadini ogni 100

Seimila i test contro il Coronavirus eseguiti nel Principato, con 180 persone risultate positive. Dal 2 giugno via ai controlli per i lavoratori, tra cui quelli alla frontiera con l’Italia.

Anche a Montecarlo arrivano i primi controlli per verificare la diffusione del Coronavirus. Il Principato più esclusivo in Europa – se non nel mondo – ha visto il via dei primi test sui cittadini monegaschi. In particolare, seimila persone che vivono a Montecarlo hanno svolto i test sierologici, gratuiti e volontari, per scoprire se e quanto il Coronavirus ha attecchito. E per il momento, i risultati sembrano essere molto positivi, a giudicare dalla scarsa diffusione che il virus sta avendo tra le mura strette del principato di Monaco.

Sono circa seimila le persone che si sono sottoposte ai test sierologici. Tra queste solo 180 sono risultate positive al Coronavirus. A comunicarlo è stato Roberto Parodi, segretario dei Frontalieri Autonomi Intermelii, che ha ricevuto la notizia del risultato dei test dalla sede di Ventimiglia. E proprio gli uomini che lavorano al confine con l’Italia saranno protagonisti dei prossimi test contro il Coronavirus. I frontalieri e tutte le altre persone che lavorano a Montecarlo, a partire dal prossimo 2 giugno, saranno al centro di nuovi test sierologici, sempre gratuiti e volontari.

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Uno scorcio di Montecarlo – meteoweek-com

Dunque, in base ai primi test sierologici effettuato, circa il 3% delle persone coinvolte sono risultate positive al Covid-19. “Questo non vuole dire che sono malati, ma che in qualche modo il virus ha avuto a che fare con la persona – afferma Parodi a proposito della bassa percentuale di persone positive al Coronavirus -. Coloro che sono risultati, o che risulteranno, positivi saranno sottoposti a un esame più accurato con prelievo del sangue e, se necessario, a un tampone faringeo”. Proprio per questo motivo, i controlli proseguiranno e dovrebbero riguardare tutti i 38mila abitanti del Principato.

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Il metodo dei test dovrebbe essere lo stesso adoperato in questi giorni per i primi seimila volontari. Anche perchè è necessario avere lo stesso grado di attendibilità e di precisione dei risultati, in modo da tranquillizzare anche gli abitanti del Principato. “La chiamata avverrà in ordine alfabetico presso il centro del Grimaldi Forum – ha proseguito Roberto Parodi – . Ricordo ancora che tutti i test sono gratuiti, che in caso di malattia in corso verrà preso in carico dalla cassa sociale come malattia e che i test sono su base volontaria”.

Francesco Cammuca

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