Coronavirus, Merkel avverte: “Germania solidale ma entro trattati Ue”

Angela Merkel ribadisce la solidarietà della Germania ma non oltre i trattati Ue. “Si può anche discutere di nuovi trattati, ma servono due tre anni per trovare soluzioni. E in questa pandemia abbiamo bisogno di soluzioni veloci. Ciò che succede negli altri paesi europei incide anche sul nostro paese”

Angela Merkel

Germania solidale secondo la Merkel. Ma ad una condizione: che non si superino i limiti dei trattati Ue. Nelle ultime ore rimbalzano insistenti le voci sul peso specifico dei tedeschi in ambito di ripresa, così come le richieste di Conte e dell’Italia. Il premier italiano ha accusato l’Europa di aver abbandonato i paesi in difficoltà, tesi respinta seppur indirettamente dalla cancelliera tedesca. “La Germania non solo vorrebbe essere solidale, ma lo sarà – ha spiegato – Deve però esserlo nella cornice degli attuali trattati europei, e con uno sguardo a tutti gli Stati europei”. Rispondendo a una domanda sul consiglio europeo di giovedì prossimo e sulla pressione per gli eurobond, Angela Merkel ha spiegato che esistono margini di trattativa. “Io dico sempre che alla Germania le cose non possono andar bene se non vanno bene all’Europa. Bisognerà parlarne per il bene comune dell’intera Ue”.

Sì anche a nuovi trattati nonostante le tempistiche. “Si può anche discutere di nuovi trattati, ma servono due o tre anni per trovare soluzioni. E in questa pandemia abbiamo bisogno di soluzioni veloci”. Sono necessarie “risposte rapide” per i Paesi più colpiti dal coronavirus, ha detto Angela Merkel, aggiungendo che “è evidente che stiamo parlando di una pandemia e non di errori nella gestione economica dei vari bilanci nazionali”.

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“Se non sta bene l’Europa, non sta bene la Germania”

“Ho sempre detto che il nostro faro è la solidarietà e che la Germania starà bene se starà bene l’Europa tutta. Mi addolora doverlo sempre sottolineare”. Parole forti quelle della cancelliera, come a respingere gli attacchi di narra di una Germania dominatrice a discapito di altri. A livello Ue “abbiamo gia’ un pacchetto di 500 miliardi negoziato dai ministri delle Finanze“, ha sottolineato ancora Merkel, secondo la quale “certo il bilancio Ue non sarà come avevamo previsto, e questo vale per tutti. Ma i cambiamenti – avverte – saranno considerati nell’ambito dei trattati, mentre noi ora abbiamo bisogno di risposte rapide”.

Uno scenario diverso, però, è stato ricostruito dal premier italiano Giuseppe Conte. Ieri, in un’intervista, ha lanciato un duro attacco al sistema europeo. “Siamo stati lasciato soli. Anche Ursula von der Leyen si è scusata per questo a nome dell’Unione europea, nell’Europarlamento. Devo dire che ho molto apprezzato questo gesto. Adesso l’Ue ha bisogno di tutta la sua potenza di fuoco, nello specifico attraverso l’emissione di titoli comuni visto che stiamo vivendo il più grande shock dall’ultimo dopoguerra”.

L’attacco alla Germania e al sistema sposato dalla Merkel. “In tutto ciò s’inserisce la Germania che, nonostante abbia un un bilancio commerciale superiore a quanto prevedano le regole dell’Ue non fa da locomotiva al resto dell’Europa ma funge da freno“. Un affronto inaspettato al comportamento dei tedeschi e un colpo netto ai sostenitori del Mes: “Non abbiamo dimenticato che ai greci, nell’ultima crisi finanziaria, sono stati richiesti sacrifici inaccettabili perché ottenessero il credito. Sono fondamentalmente scettico quindi sul Mes. Dobbiamo vedere se la nuova linea di credito è davvero senza condizioni”

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