Il capo della protezione civile, Angelo Borrelli, ha firmato un provvedimento con il quale la Croce Rossa italiana viene nominata soggetto attuatore per provvedere all’assistenza alloggiativa e alla sorveglianza sanitaria dei profughi che adesso resteranno in quarantena sulla Rubattino. Al momento sarebbero dunque non solo al sicuro ma anche monitorati a livello sanitario. Intanto la Sea Watch, insieme con Mediterranea e Alarm phone ricostruisce la prima tragedia del mare dopo la pandemia e lancia una pesante accusa contro l’Europa, attribuendole dodici morti “e 51 persone riportate nell’inferno libico con la complicità dell’Europa” si legge sui social.  Si parla, infatti, di un gommone abbandonato in mare per giorni e poi riportato in Libia con la complicità dell’Unione in violazione del diritto internazionale. Insieme alla nota allegate alcune prove raccolte che mostrerebbero le responsabilità delle autorità maltesi ed europee e come la loro omissione di soccorso abbia causato la morte di 12 persone uccise da fame, sete, disperazione. A Pasqua, in un giorno di condivisione e di pace.