La delegazione cinese nella tappa precedente: lo Spallanzani a Roma (Foto di Andreas Solaro, da Getty Images)
Coronavirus: al policlinico di Modena è arrivata una delegazione di sanitari cinese. Ha portato con sé mascherine e tute.
A Modena arrivano i rinforzi nella lotta al coronavirus: una delegazione di medici cinesi porta con sé, oltre alle proprie competenze, tute e mascherine. La delegazione è arrivata al policlinico accompagnata da una rappresentanza della task force dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena.
Gli ospiti sono stati guidati dal professor Qui Yunquing, primario di malattie infettive dell’Ospedale universitario di Zhejiang e
direttore del laboratorio di Stato per la diagnosi e il trattamento delle malattie infettive. La delegazione cinese ha portato con sé circa 150 mascherine Ffp2, 100 tute, 1.500 mascherine chirurgiche e 10 termometri. Inoltre, oltre a mezzi e competenze, arrivano anche i fondi. E’ stata presentata una raccolta fondi della comunità cinese modenese. Sono stati raccolti circa 13mila euro.
Tutti i professionisti del policlinico hanno ringraziato i colleghi di Wuhan per la solidarietà dimostrata. Poi l’incontro è diventato un vero e proprio confronto strategico. Si è dato vita, infatti, a un confronto aperto sulla gestione dell’emergenza e sui diversi approcci terapeutici.
Durante l’incontro ha preso la parola Yunging Qui, primario del reparto di malattie infettive. Proprio Yunging Qui, appena arrivato in Italia, aveva sottolineato l’esigenza di fare tamponi a tappeto, per mappare e isolare . E a Modena ha ribadito: “E’ fondamentale inquadrare in anticipo i casi sospetti e fare i tamponi il prima possibile per scoprire i positivi“.
Ma per spezzare la catena di contagi, sono necessari anche mezzi di protezione adeguati. E proprio per questo dalla Cina, dalla provincia cinese del Guangdong, gemellata dal 2015 con l’Emilia-Romagna, questa mattina è arrivata una spedizione che conta 200mila mascherine chirurgiche. Le mascherine sono destinate al personale sanitario impegnato nell’emergenza coronavirus in regione. Arriverà qualcosa anche dalla città di Heyuan: un altro carico con 20mila dispositivi dello stesso tipo. I dispositivi sono stati trasferiti al magazzino farmaceutico centralizzato dell’Area vasta Emilia Nord di Reggio Emilia per la distribuzione, già iniziata, al personale sanitario.
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