Spadafora annuncia: “Se saremo costretti, vieteremo di fare sport all’aperto”

Il ministro dello Sport preannuncia questa eventualità al Tg1. “Non è un’esigenza straordinaria. Abbiamo lanciato un appello e va ascoltato”, dichiara Spadafora.
Si continua a discutere dei provvedimenti presi per cercare di ridurre al minimo la diffusione e il rischio di contagio da Coronavirus. Sono davvero poche le eccezioni concesse agli italiani dal Consiglio dei Ministri, attraverso il decreto “Io Resto a Casa”. Una di queste riguardava la possibilità di svolgere regolarmente attività fisica all’aria aperta. Le condizioni per poterlo fare erano tante: bisogna mantenere la distanza di sicurezza dalle altre persone, non creare gruppi “di lavoro” e non allontanarsi troppo da casa. Ma a quanto pare queste misure non vengono osservate, visto che le denunce fioccano.
E allora il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha fatto capire che questa eccezione potrebbe essere presto negata. Intervistato durante l’edizione delle 13 del Tg1, Spadafora ha ammesso che la mancata osservanza delle regole da parte degli italiani potrebbe portare a una ulteriore stretta. Anche perchè sono in tanti ad approfittare di questa “zona d’ombra” del decreto. “Nelle prossime ore bisognerà prendere in considerazione anche la possibilità di un divieto completo all’attività all’aperto. Se finora abbiamo lasciato questa opportunità dell’attività motoria all’aperto è perché la comunità medico scientifica ci diceva di dare la possibilità a molte persone di poter correre, anche per altre patologie“.
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Dunque Spadafora ammette che esiste ancora la possibilità di uscire di casa per fare una corsetta. Non è più concesso andare in bicicletta, stando alle novità che sono emerse nel corso della mattinata. Anche perchè Spadafora ammette che il divieto potrebbe scattare se arriveranno nuovi numeri negativi sul piano delle denunce per mancata osservanza delle regole. “L’appello generale era di restare a casa. Se questo appello non viene ascoltato saremo costretti a porre un divieto assoluto“.
Il ministro Spadafora aveva parlato anche nel corso della mattinata. Era stato ospite della trasmissione “Agorà“, durante la quale si era toccato nuovamente il tema delle uscite di casa per svolgere attività fisica. E anche in questo caso, il responsabile del ministero dello Sport aveva lasciato intuire la possibilità di una revoca dei permessi. “Non vedo l’esigenza straordinaria di rischiare in questa settimana, una delle più critiche a livello di picchi secondo la comunità scientifica. Ci sono ancora tantissime persone che sembrano sottovalutare i rischi che il Paese sta correndo“.