Sgarbi: “non chiedo scusa, sono stato contagiato da Bassetti”

Sgarbi: “non chiedo scusa, sono stato contagiato da Bassetti”

Vittorio Sgarbi risponde alle accuse di avere minimizzato l’emergenza Coronavirus, e scarica tutte le colpe al prof Bassetti, reo di averlo “contagiato” con le sue rassicurazioni.

“Sento alle mie spalle le campane anche se mi spiace vedere sempre chiusa la chiesa”  Inizia così il video messaggio di Sgarbi. Un messaggio che vuole sgomberare tutti i dubbi e le polemiche che il politico ha scatenato nei giorni scorsi. I social e l’opinione pubblica lo accusano di avere minimizzato l’emergenza coronavirus e di avere snobbato le restrizioni volute dal governo. Eppure: “sono in casa e vi esorto a stare in casa, non è la prima volta che mi trovo in situazioni difficili e imbarazzo – continua Sgarbi – ho visto spesso mio padre inndifficoltà da ragazzo ho cercato ogni volta di trovare una soluzione e non è mio costume scaricare su altri le mie responsabulita capisco perfettamente la gravità della situazione e mi auguro cge ne usciamo presto, ogni mia dichiarazione invettiva parolaccia è stata contro il virus – spiega Sgarbi – cercando di ridurne la potenza, qualcuno dice che ho sottovalutato dando la sensazione di essere meno rigoroso, stare lontani limita di molto che il virus si diffonda ed è una soluzione intelligente e drastica, ho anche detto che concordo con la posizione del Papa non perché penso a cose di altro mondo ma perchè penso che la parola di un sacerdote puo rassicurare e la comunione è il rapporto fra due persone vicine, non distanti.

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Sgarbi: non chiedo scusa agli altri ma a me stesso, sono stato ‘contagiato’

“Non chiedo scusa come se avessi fatto gravi cose al limite chiedo scusa a me stesso, posso dichiarare solennemente che non avrei assunto nessuna posizione se non avessi trovato rassicuranti le parole degli esperti virologi, loro mi hanno contagiato, i negazionisti, quelli del: andrà tutto bene, non si muore di coronavirus, basta allarmismi, ci stiamo facendo del male da soli. Il professor Matteo Bassetti diceva: “basta allarmismi non si può fermare un paese”, la mia colpa è essermi fidato di lui e di quelli come lui”. Non ci credete? guardate. E Sgarbi mostra un’intervista al presidente della societò italiana anti infettiva, professore che lavora al San Martino di Genova. “2 casi a genova? – diceva Bassetti – sono tranquillo più influenza che la peste bubbonica come la dipingono, clinicamente il trend è quello del resto d’Italia, guardavo i morti, e sono vicino alle famiglie, su 11 morti nemmeno uno è colpa del coronavirus. Se abbiamo bambini – continuava il professore – non dobbiamo fare nulla mascherina lavarsi le mani e tutto cio che si fa sempre. Nessuna emergenza gli anziani devono stare tranquille anche loro facciano vita tranquilla e normale e si vaccininio per influenza spostamenti? Se li ha programmati i viaggi deve farli che ci vada mi sono spostato in tutta italia dov’è il problema? Già, nessun problema, aveva ragione lui…