Coronavirus: 10 giorni di ‘vantaggio’ sull’Europa nella propagazione contagio

This photo taken on March 7, 2020 shows a doctor comforting a pregnant woman, infected by the COVID-19 coronavirus, before her caesarean section at a gynaecology and obstetrics isolation ward in Xiehe hospital in Wuhan in China's central Hubei province. - China on March 8 reported its lowest number of new coronavirus infections since January, with nearly all the 44 new cases in the outbreak epicentre Wuhan. (Photo by STR / AFP) / China OUT (Photo by STR/AFP via Getty Images)
Sulla curva dei contagi e della propagazione del virus la Francia si trova nel punto in cui era l’Italia dieci giorni fa. La Germania è un po’ più indietro. la Spagna è un po’ più avanti nella diffusione, è nella stessa situazione da noi il 2 marzo.

Sono solo numeri, è vero. Ma possono servire per capire come si sviluppi il contagio in Europa, e i suoi tempi. Tutto è partito dall’Italia che quindi diventa denominatore e modello di ogni analisi. Sulla curva della propagazione del coronavirus, la Francia si trova nel punto in cui era l’Italia dieci giorni fa. L’ultimo bollettino transalpino diffuso ieri registra 1784 contagiati e 33 morti: corrisponde al comunicato della protezione civile del 1 marzo (34 deceduti, 1577 contagiati). La Germania è ancora un po’ più indietro nella curva se si contano i decessi che al momento sono 3 ma è simile alla Francia sul numero di contagiati (1622). Con 1978 positivi al virus e 47 morti, la Spagna è un po’ più avanti nella diffusione, è nella situazione fotografata qui in Italia il 2 marzo.
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Dunque: nove, dieci giorni. È questa la differenza temporale nella propagazione dell’epidemia che separa l’Italia dagli altri paesi europei. Nei dieci giorni in cui nel nostro Paese l’epidemia ha cominciato a galoppare, si è passati da 34 a 631 vittime. E purtroppo non è ancora finita. “Dopo l’Italia, la Francia?” si chiede oggi in prima pagina Libération. Lo sfasamento temporale spiega perché in Francia e ancora di più in Germania non sono state ancora adottate zone rosse, chiusure di scuole generali, e altre restrizioni: fino a dieci giorni fa si parlava di riaprire Milano, i ragazzi continuavano ad andare a scuola, il governo si batteva affinché gli italiani potessero circolare liberamente fuori dai confini. Oggi tutto è cambiato, si è ribaltato. E l’Europa ci guarda con attenzione. Anche se Macron insiste: “Bloccare tutto non serve in questo momento. Per ora non ci saranno provvedimenti come in Italia”. “Molti epidemiologisti ci dicono che bloccare tutto può creare effetti di panico e altre conseguenze che aggravano l’epidemia” – ha detto il ministro francese della Sanità Olivier Véran. Neurologo, il medico ha fatto un disegno in diretta tv per spiegare qual sia la strategia del governo: evitare un picco di casi in un periodo limitato, com’è accaduto in Italia, per dilazionarli nel tempo in modo da non far collassare il sistema sanitario.
Here’s the coronavirus data, overlayed with the dates offset by the amounts shown. One of these countries is not like the rest. Everyone else will be Italy in 9-14 days time. pic.twitter.com/VESY54X1gP
— Mark Handley (@MarkJHandley) March 9, 2020