“Devo comprare la Playstation ai miei figli”, denunciato

L’uomo è stato beccato nei pressi del casello a Sacile, in provincia di Pordenone. Doveva acquistare la Playstation per i figli. Ma sono tanti i casi di violazione delle nuove misure.
Le nuove misure del Governo per provare a ridurre la diffusione del Coronavirus sono divenute ufficiali nelle scorse ore. Sono tante le città italiane che si sono letteralmente svuotate dopo l’applicazione delle norme. Ma c’è ancora chi le contravviene, andando anche incontro a sanzioni e a punizioni sul piano giudiziario. Questo è ad esempio il caso avvenuto in provincia di Pordenone, dove un uomo è stato denunciato. E la causa è a dir poco particolare, visto che l’uomo ha motivato la sua uscita di casa per acquistare una PlayStation.
Ci troviamo al casello autostradale di Sacile, in provincia di Pordenone. L’uomo era alla guida della sua auto quando è stato fermato da una pattuglia della Polizia Stradale. Qui gli è stato chiesto dagli agenti quale fosse il motivo per cui non era in casa, infrangendo così le misure del Governo. E la sua risposta è stata tanto schietta, quanto fuori legge. “Sto andando a comprare la Playstation per i miei figli. Serve loro per trascorrere le prossime tre settimane chiusi in casa“, avrebbe detto. Una motivazione che, ovviamente, non è giustificabile.
E così per l’uomo è scattata la denuncia per il macnato rispetto delle misure contenute nel nuovo decreto approvato dopo il weekend. Acquistare la PlayStation, così come qualsiasi altro bene non di prima necessità, ovviamente non vale l’uscita di casa. La Questura di Pordenone, tra l’altro, ha effettuato anche le verifiche sulla veridicità delle dichiarazioni. Così, contattando le aziende che operano nella vendita di apparecchi elettronici, si è scoperto che la sua dichiarazione era vera. In ogni caso, la denuncia era inevitabile.
Non solo PlayStation: ben sei denunce
Ma non c’è solo l’episodio di Sacile e dell’acquisto della PlayStation al centro delle prime denunce. Altre sei persone, infatti, sono state denunciate dalla polizia della Questura di Pordenone, nella sola giornata di ieri. Sono state impiegate diverse pattuglie della Squadra Volante e della Polizia Ferroviaria sulle strade della città veneta. Gli agenti hanno effettuato diversi controlli, arrivando ad acquisire ben 221 autocertificazioni durante gli alt alle vetture controllate. Tra questi, come detto, in sei non hanno dato motivazioni valide per la loro uscita di casa.
Spicca in particolare la vicenda di un uomo originario di Gorizia, andato a Pordenone ieri mattina per contestare la riparazione della sua vettura al meccanico. In un altro caso, invece, un uomo di Portogruaro era uscito per consegnare documenti di lavoro ma è stato trovato alle 2 di notte fuori da un bar. Le altre cinque persone denunciate, invece, non hanno saputo dare giustificazioni dei rispettivi spostamenti.