Con gli ospedali pieni, si è optato per la creazione di tende per la cura del Coronavirus - meteoweek.com
Raffaele Troiano, attraverso il suo canale Youtube “Il Pediatra Spiega”, espone il suo pensiero. “Serve responsabilità, chi esce non ha capito la situazione”.
Continuano i messaggi a scopo di precauzione per il Coronavirus. Le notizie che circolano in Italia sono tutt’altro che rassicuranti, specialmente per quanto riguarda i numeri. Nella serata di ieri, infatti, il capo della Protezione Civile Borrelli ha fatto sapere che c’è stato un nuovo picco nel numero dei contagiati e nelle vittime. Ma da parte degli specialisti e dei medici resta forte la voglia di lanciare moniti e appelli alla prevenzione. Anche perchè la situazione negli ospedali inizia a essere critica, visto che sale anche il numero delle persone ricoverate.
È da leggere in quest’ottica il messaggio lanciato dal dottor Raffaele Troiano. Il medico, attraverso il suo canale Youtube “Il Pediatra Spiega“, ha fatto capire quali potrebbero essere gli effetti del Coronavirus entro un mese. Tutto è ovviamente legato al fatto che la gente potrebbe continuare a non cambiare vita, nonostante gli appelli e le restrizioni. “A tutti coloro che sono scappati dal Nord al Sud, a tutti coloro che continuano a organizzare cene e apericene, dico che forse non avete capito la situazione“, esordisce il pediatra.
“Il problema non è neanche più il virus – prosegue il pediatra Troiano – . Il problema è che entro un mese non ci saranno più posti per nessuno, il sistema sanitario è al collasso. A chi verrà un’appendicite o un infarto, potrebbe essere negato il posto all’ospedale. Se tra un mese portate qualcuno in ospedale, potrebbe non esserci un posto, e se distruggete gli ospedali sarà ancora peggio“. Troiano si rivolge in maniera ironica a chi è andato via dal Nord, dicendo loro di aver fatto “un grande regalo” visto l’alto rischio di contagio.
Il pediatra Troiano fa capire che, con il sistema sanitario al collasso, si potrebbe morire per qualunque cosa, visto che gli ospedali sono in grande difficoltà. Una difficoltà che potrebbe aumentare nel caso in cui la gente non dovesse prendere le dovute precauzioni. “Io ero allarmista già il 25 febbraio quando anticipai cosa sarebbe successo al Sud. Oggi sono ancor più allarmista. Potrete anche offendermi, il video così sarà ancor più visibile alla gente stupida. O forse qualcuno si convincerà che dobbiamo stare a casa. Purtroppo la vita si blocca, è una calamità paragonabile alla guerra“.
Il medico ha parlato anche degli effetti del Coronavirus in senso stretto, sul piano clinico. Troiano ha fatto capire che, per quanto il virus non sia gravissimo, può comunque intasare gli ospedali con tutte le persone che necessitano di un ricovero. “Non pensate più al virus, pensate al fatto che tra un mese non ci saranno più posti in ospedale“, ribadisce il pediatra.
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