Better Call Saul | cosa aspettarsi dalla quinta stagione della serie

Better Call Saul | cosa aspettarsi dalla quinta stagione della serie

Lunedì 24 febbraio debutterà il primo episodio della quinta stagione di Better Call Saul, spin-off dell’acclamata serie Breaking Bad che nel corso degli anni ha dimostrato una propria personalità, smarcandosi dalla pesante eredità dello show con Bryan Cranston. Cosa dobbiamo aspettarci dai nuovi episodi della serie?

Come già per le scorse stagioni, anche i nuovi episodi di Better Call Saul, dopo la messa in onda negli Stati Uniti, saranno rilasciati settimanalmente in Italia sulla piattaforma Netflix. I fan della serie attendono con ansia questa quinta stagione, che dovrebbe avvicinare sempre di più Better Call Saul agli eventi narrati nella serie “originale”, da cui questa deriva, ovvero Breaking Bad.

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Torna Better Call Saul

Gli eventi di Better Call Saul si muovono sempre più velocemente verso quelli narrati in Breaking Bad, ovvero l’ascesa (e la successiva caduta) di Walter White. La serie spin-off, creata da Peter Gould, tornerà lunedì con la quinta (e penultima) stagione della serie che racconta le surreali vicissitudini dell’avvocato Jimmy McGill prima degli eventi dello show ideato di Vince Gilligan, in cui McGill aveva già completato la sua “trasformazione” in Saul Goodman (trasformazione con la quale si è chiusa la quarta stagione dello show). Dal momento che è stato confermato il rinnovo per la sesta e ultima stagione, la domanda che tutti si pongono è se prima o poi Breaking Bad e Better Call Saul troveranno un punto di incontro.

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Verso Breaking Bad

A questa domanda Peter Gould, che ha creato Better Call Saul insieme a Vince Gilligan, ha risposto così: “La miccia è stata accesa nelle quattro stagioni precedenti. E la quinta stagione sarà il luogo in cui si verifica l’esplosione. Parte di quel rumore potrebbe provenire dallo schianto degli universi l’uno nell’altro. A volte hai due show al prezzo di uno. Per molte stagioni, c’è stata metà della storia di Mike Ehrmantraut e metà di quella di Jimmy McGill, che si sono toccate solo occasionalmente. Questa stagione è dove tutto diventa una storia, molto più di quanto non sia successo in passato. Vedrete personaggi che non vi sareste mai aspettati di vedere. Entreranno in conflitto tra loro nella stessa scena. Questa è la stagione in cui i mondi si scontrano”.

La penultima stagione

Ma Gould ha espresso anche un po’ di tristezza per l’avviarsi della serie (dal successo inaspettato e dalla qualità sorprendente) verso la conclusione: “Non ero sicuro che una corsa di 62 episodi sarebbe stata giusta per Saul. In effetti, probabilmente quando abbiamo cominciato avrei giurato che tre stagioni sarebbero state sufficienti. Ma lo show mi ha sorpreso ogni volta. E mentre lavoravamo alla quinta stagione, la fine è diventata un po’ più chiara per noi. Allora ci siamo resi conto che sembrava giusto terminare così. In questo momento, non sappiamo cosa accadrà nella stagione sei. Quindi, con un po’ di fortuna, saremo in grado di adattare la trama a tredici episodi. Il perché abbiamo scelto di farne tredici, invece della normale stagione di dieci episodi, sta nel fatto che abbiamo un sacco di cose da raccontare. Penso che una volta che avrete visto tutta la stagione cinque le cose saranno più chiare. Capirete meglio dove siamo diretti”.