Coronavirus | morto primo italiano in Veneto | mai stato in Cina

Coronavirus | morto primo italiano in Veneto | mai stato in Cina

SEOUL, SOUTH KOREA - FEBRUARY 21: A medical professional is seen at a preliminary testing facility at the National Medical Center where patients suspected of contracting coronavirus (COVID-19) are assessed on February 21, 2020 in Seoul, South Korea. South Korea reported 52 new cases of the coronavirus (COVID-19) bringing the total number of infections in the nation to 156, with the potentially fatal illness spreading fast across the country. (Photo by Chung Sung-Jun/Getty Images)

E’ la prima vittima in Italia. Aveva 78 anni, era uno dei due casi registrati in Veneto.

E ‘morto uno dei due cittadini veneti ricoverati a Monselice per contagio da Coronavirus: aveva 78 anni ed era un muratore in pensione. L’uomo, ricoverato già da una decina di giorni per precedenti patologie, è spirato questa sera all’ospedale di Schiavonia. Non a Padova, come riferito in un primo tempo. “Non c’è stato neppure il tempo per poterlo trasferire” ha dichiarato il governatore Luca Zaia.
Oggi sono stati 17 i casi accertati in Italia. Dopo i 15 in Lombardia, sono stati registrati due casi di due veneti di cui uno, appunto, è deceduto poco fa. Il governatore Zaia ha specificato che i due veneti sono di Vò Euganeo.

Adriano Trevisan prima vittima italiana – meteoweek

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“Siamo preoccupati, ho parlato col sindaco di Vò Euganeo per adottare tutte le misure: chiusura delle scuole, degli esercizi commerciali, cercando di ricostruire tutte le attività sociali e i contatti che queste persone hanno avuto per capire qual è il livello di cordone sanitario da mettere in atto ha detto a Padova ha dichiarato Zaia – Non bisogna diffondere il panico ma prima regola è l’isolamento”.

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I due pazienti – tra cui quello deceduto – sono ricoverati Coronavirus in Veneto, un ospedale verrà chiuso entro cinque giorni. Il presidente del Veneto ha precisato che “hanno avuto contatti in loco, non sono andate in Cina, non sono il classico ‘caso sospetto'”. Ha poi concluso: “Lavoriamo anche sul fronte dell’eventuale necessità di una struttura dedicata a eventuali contagiati, perché non sappiamo qual è l’entità del contagio”.

In Lombardia risultano nel frattempo contagiati dal coronavirus il paziente 38enne, la moglie incinta, il figlio di un barista di Castiglione d’Adda, tre clienti del bar; sono inoltre risultate positive altre nove persone, fra cui 5 operatori sanitari e tre pazienti dell’ospedale di Codogno dove erano stati ricoverati i primi risultati contagiati.