Coronavirus: 1800 i morti, deceduto anche il direttore dell’ospedale di Wuhan

I nuovi dati diffusi dal governo cinese che riguardano il coronavirus, parlano di un calo nel numero di contagiati. Muore anche il direttore dell’ospedale di Wuhan.
Più morti, meno contagi
Quando ogni giorno vengono diffusi i dati resi noti dal governo cinese ormai si fa più attenzione al numero dei nuovi contagiati che a quello delle vittime che aumenta inevitabilmente ogni giorno. Secondo gli ultimi riscontri si parla di 1800 morti e di 93 nuovi casi di contagio nella regione dell’Hubei, epicentro del virus. Secondo i dati elaborati dall’organizzazione mondiale della sanità il numero di persone colpita dalla malattia è di nuovo in calo: in tutto sono 1.807 nuovi casi rispetto ai 1.933 registrati domenica.
Fidarsi dei dati?
C’è anche chi però dei dati non si fida e parla di una collaborazione solo formale da parte del governo di Pechino ma anche di riscontri non oggettivi sul territorio dove molti villaggi più interni dell’Hubei non sarebbero ancora stati messi completamente sotto il controllo delle forze militari e di assistenza sanitaria del paese. Ci sarebbero insomma ancora molti casi non conclamati e intere aree ancora da verificare e sottoporre a monitoraggio.
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L’OMS chiede più dati a Pechino
Per questo l’organizzazione mondiale della sanità, che sta occupandosi di gestire la banca dati che riguarda le vittime e i contagi, ha chiesto al ministero della sanità di Pechino maggiore cura nella raccolta e nell’elaborazione dei dati.
Muore il direttore dell’ospedale
È di ieri intanto la notizia della morte di Liu Zhiming, il medico che dirigeva il Wuchang Hospital e che aveva contratto il coronavirus due settimane fa. Sono sempre di più i medici e gli infermieri che hanno pagato con la vita la decisione di fronteggiare il coronavirus in trincea, tra le corsie degli ospedali di Wuhan e nei lavoratori.
Il caso Diamond Princess: gli italiani
Ieri quattordici 4 cittadini statunitensi sono stati evacuati dalla Diamond Princess la nave attraccata in quarantena al porto di Yokohama. Gli italiani a bordo sono trentacinque, ventidue quelli dei quali è stato predisposto il rientro in Italia. Dopo tutti i controlli al momento dello sbarco, anche per loro sarà predisposta la quarantena.
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Smentito il caso di Battipaglia
Smentito intanto un caso sospetto d’infezione segnalato all’ospedale di Battipaglia (Salerno). Si trattava di un cittadino di nazionalità cinese rientrato dalla Cina e trasferito all’ospedale Cotugno di Napoli in un’ambulanza ad alto contenimento. Era una semplice influenza…