Le due camere del parlamento britannico si riuniranno nelle ore immediatamente successive alla morte. A seconda del luogo del decesso della regina, l’operazione London Bridge prevede diverse ipotesi.
Nel caso in cui dovesse avvenire in Scozia, il feretro della regina raggiungerà Londra via treno e secondo le indicazioni, migliaia di persone si raccoglieranno lungo i binari per renderle omaggio. Se invece dovesse avvenire durante un viaggio all’estero, un aereo del 32esimo squadrone della Raf, noto come Royal Flight, la riporterebbe immediatamente nel Regno Unito.
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È morta la regina, Dio salvi il re!
Il giorno seguente la morte di Elisabetta, il figlio Carlo sarà proclamato re a St. James’s Palace, la residenza reale di Londra. Da Trafalgar Square le Royal Guards annunceranno la notizia e da Hyde Park saranno sparate 41 cannonate a salve.
La responsabilità dell’organizzazione dei funerali è affidata all’Earl Marshal, il conte maresciallo di Inghilterra, l’attuale diciottesimo dura di Norfolk. La bara della regina verrà portata in processione da Buckingham Palace all‘abbazia di Westminster per le esequie solo il quarto giorno dopo la morte. La processione raggiungerà quindi il castello di Windsor. Lì, nella cappella, il re Carlo farà cadere sul feretro un pugno di terra versata da una coppa in argento.