Se anche a te è capitato di domandarti se fossi o meno un genio, senza però avere risposte convincenti, continua a leggere, abbiamo tutto quello che fa al caso tuo. Ecco cosa devi sapere per scoprire se possiedi un’intelligenza superiore rispetto alla media.
No, non esortiamo alla lotta tra le mura domestiche, ma i dati parlano chiaro! I ricercatori dell’Università di Oslo hanno effettuato uno studio scientifico, analizzando il QI di circa 250 mila persone. I risultati del test sono esaustivi: i primogeniti presentano in media, un’intelligenza superiore rispetto ai secondogeniti, terzogeniti e così via. Il motivo? Al primogenito verrebbero riservate maggiori attenzioni, che rendono il bambino maggiormente reattivo.
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Secondo uno studio pubblicato da Lancet Global Health, le persone che da neonati sono stati allattati al seno, hanno QI superiore. Tutto merito degli acidi grassi contenuti nel latte materno, che rinforzerebbero il sistema immunitario del bambino, proteggendolo da malattie e favorendo il corretto sviluppo cerebrale.
Un gruppo di ricercatori della Lakehead University dell’Ontario, in Canada, ha realizzato una ricerca scientifica confermando la stretta correlazione tra intelligenza ad ansia. Gli esiti a cui sono giunti i ricercatori Canadesi sono stati poi confermati da un ulteriore studio, realizzato nel 2012, dal centro studi Israeliano Herzliya. E’ dunque provato, la tua ansia è sintomo di un QI superiore alla media.
Un team di scienziati Israeliani ha condotto uno studio su circa 20 mila persone. La ricerca ha confermato che gli uomini che fumavano presentavano un QI più basso rispetto ai non fumatori. Il fumo di sigarette, soprattutto in età adolescenziale, causa danni cerebrali, incidendo negativamente, ed a volte in modo permanente, sulla capacità di memoria, apprendimento e concentrazione.
Secondo un gruppo di studiosi canadesi realizzato del 2011, i bambini di età inferiore ai sei anni che si approcciano allo studio della musica, sviluppano capacità verbali con maggiore facilità. Lo studio della musica in età infantile renderebbe i bambini più empatici favorendo lo sviluppo dell’intelligenza emotiva.
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