Salvini come Mussolini, a Vercelli scoppia il putiferio

Due religiosi della parrocchia di Santa Maria Maddalena, a Vercelli, firmano un editoriale che paragona il leader leghista Salvini a Mussolini. Il leghista Tiramani subito risponde.
Matteo Salvini come il dittatore Benito Mussolini. Sul bollettino della parrocchia di Santa Maria Maddalena, a Vercelli, il leader leghista viene paragonato a Mussolini e si scatena una polemica. Nello specifico, a scatenare il putiferio è stato l’editoriale di fine anno firmato da Don Massimo e il diacono Rocco, dove si raccontano i fatti più salienti che hanno caratterizzato il nostro Paese, da Trump all’Ilva.
I due religiosi hanno così scritto: “Salvini, rompendo l’alleanza con Di Maio e i Cinquestelle, si è dato la zappa sui piedi. Aveva detto “datemi pieni poteri”, ricordandoci un’altra figura del nostro passato italiano che i pieni poteri se li era presi con gli stessi atteggiamenti populistici e di salvatore della patria. Ma quanti lutti, quanta sofferenza e quanta vergogna l’Italia avrebbe dovuto vivere…”.
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E ancora: “Salvini ha tentato il colpo sfiduciando il premier Conte, e ora, dall’opposizione, ripromette di rifarsi con le prossime votazioni. Io mi auguro che si possa contare sull’intelligenza e il buon senso degli italiani”.
Non si è fatta attendere la risposta del deputato leghista Paolo Tiramani, già condannato in secondo grado per il caso Rimborsopoli, che su La Stampa afferma: “Da uomo cattolico nutro molta fede e molto rispetto. Tuttavia non capisco alcuni preti che utilizzano ogni mezzo per fare dell’assurda politica”.
Contattato da Fanpage, Don Massino però rivendica le sue parole: “Io ho detto semplicemente che di persone che si sono presentate come salvatori della patria li abbiamo già avuti con tutte le conseguenze che ne sono venute”. “Il bollettino è un tentativo da parte mia di leggere la situazione italiana e quella internazionale così come la vedo io. Poi ognuno la vede a modo suo e vota chi vuole”.
“Non voglio – conclude il sacerdote – far polemica con nessuno e non ho offeso nessuno, è solo il mio punto di vista che, come faccio ogni anno, comunico anche ai miei parrocchiani, poi se le persone lo condividono bene, altrimenti si tengono le loro idee”.