Giacomo Celentano | Figlio d’arte “emarginato dai media”

Giacomo Celentano | Figlio d'arte emarginato dai media - meteoweek
Si chiama Giacomo ed è figlio d’arte. E’ nato dall’unione di Adriano Celentano e Claudia Mori. Nonostante anche lui abbia intrapreso la carriera artistica, in pochi conoscono il 53enne

Giacomo Celentano, che è nato nel 1966, un anno dopo Rosita e due anni prima di Rosalinda, vive lontano dai riflettori, al contrario delle sorelle che sono più conosciute dal pubblico e famose. Giacomo Celentano fa il cantautore di musica pop -cristiana e attualmente è scrittore.
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La carriera e la malattia di Giacomo Celentano
La sua carriera è iniziata nel 1989 come cantautore di musica cristiana ma ha avuto un problema di salute, subito dopo l’uscita del suo primo album dal titolo Dentro il bosco. ”Ebbi un problema respiratorio – ha raccontato in un’intervista a Tempi.it – Pareva una cosa da nulla, invece fu una rivoluzione per la mia vita. Smisi di fare ciò che volevo: cantare. Gli esami clinici dicevano che ero in perfetta salute, eppure l’insufficienza respiratoria continuava. Lasciai lo sport e cominciai a non uscire più di casa, mi allontanai da tutto. Ero diventato un vegetale. Mi abbandonarono gli amici, la fidanzata e anche mio padre non capiva”.
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Un problema respiratorio che ha arrestato il suo percorso di cantante, ma Giacomo è andato avanti, dedicandosi alla scrittura. Da qui il primo libro: ‘La luce oltre il buio’, che ripercorre le tappe di questa sua esperienza traumatica. Poi due anni fa Due anni è uscito il suo secondo libro ‘Nel nome del padre’, edito da Piemme.
L’amore per Katia e il figlio Samuele
Oggi Celentano junior è un marito e padre felice. Ha sposato Katia. Dal loro matrimonio è nato Samuele. Con la sua famiglia d’origine il rapporto è stato difficile ma oggi vanno d’amore e d’accordo. Con papà Adriano il rapporto si era rovinato dopo la malattia. ”Mio padre non capiva – ha raccontato a Tempi.it – Finché un giorno mi disse: ‘Vivrò solo per curare te’. Mi sentii oppresso e scappai ad Asiago, dove mi ospitò un prete. Dopo poco trovai lavoro”. “Un giorno – prosegue -, era ormai il 1993, una inserviente di zia Anna mi invitò a Roma. Dopo due giorni, senza avvisarmi, arrivò mio padre che mi abbracciò. Fui sorpreso, ci riconciliammo e mi spinse a decidere che fare della mia vita”.
Io? Emarginato dai media

In una recente intervista poi a Storie Italiane, ha dichiarato l’artista figlio del molleggiato che non lo fanno lavorare per via della sua forte fede cristiana. E durante l’intervista ha anche affermato di essere emarginato da tv e giornali proprio per via della sua vicinanza alla Chiesa. Affermazioni che ha poi ribadito in tv, nella trasmissione televisiva di Raiuno.