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Caso Sea Watch: Carola Rackete “non volevo colpire la Gdf” Procura: non è vero!

Tribunale di Agrigento – Il Gip Alessandra Vella in questi minuti ha concluso l’interrogatorio alla ex Comandante Carola Rackete. La capitana spiega al Magistrato: “non volevo colpire la GdF”. Procura: “non è vero, ha agito senza motivo di urgenza!”. Fino allo scioglimento della riserva la Capitana rimane ai domiciliari.

Sea Watch Carola Rackete – meteoweek.com

Alle 15:30 l’ex Comandante della nave della ong Sea Watch, Carola Rackete è comparsa davanti al Giudice delle Indagini Preliminari dott.ssa Alessandra Vella, rispondendo alle domande del Magistrato, accompagnata da una interprete. Il Gip ha ascoltato le resistente del PM dott. Luigi Patronaggio, che ha ribadito la convalida dell’arresto e l’obbligo di non dimorare nella provincia di Agrigento. “la Sea Watch ha agito senza stato di necessità” Le accuse contestate sono l’articolo 1100 del codice della navigazione, che sanziona con la pena massima di 10 anni chi fa violenza o resistenza a una nave da guerra, e il tentato naufragio, previsto dagli articoli 110 e 428 del codice penale, e sanzionato con la pena massima di 12 anni. Fino allo scioglimento della riserva la Capitana rimane ai domiciliari.

Comandante Carola Mackete – Matteo Salvini – Imbarcazione Sea Watch 3 – meteoweek.com

Questa mattina l’Ong Sea Watch aveva dichiarato sul proprio profilo twitter che “La nostra è arrivata a Porto Empedocle dove è stata accolta con calore. Le autorità l’hanno accompagnata in Tribunale. Ci è sembrata stanca, frastornata, determinata e bellissima“. Le donazioni a favore della causa Sea Watch – Governo Italiano ha superato il milione di euro.

Carola Rackete foto segnalatica al momento dell’arresto – meteoweek.com

Venerdì scorso, intorno all’1,50 l’imbarcazione Sea Watch 3 dopo oltre 36 ore davanti al Porto di Lampedusa, ha deciso di entrare violando l’alt delle autorità. La Comandante Rackete ha acceso i motori e si è avvicinata al molo commerciale di Lampedusa. La mossa a sorpresa della capitana tedesca Carola Rackete ha dato i suoi frutti, senza autorizzazione preventiva, invocando lo stato di necessità è riuscita a fermare la barca nel porto. Peraltro l’aveva comunicato: “sbarcheremo a Lampedusa“. Così è stato.

arresto Carola Rackete scortata dalla Gdt è partita questa mattina da Lampedusa – meteoweek.com
Redazione

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