Calabria, disastro Zuccatelli: bufera sul video negazionista, ora anche le catene fake sui social

Giuseppe Zuccatelli, nominato Commissario alla Sanità della Calabria a seguito delle dimissioni di Saverio Cotticelli - meteoweek.com
Giuseppe Zuccatelli, nuovo commissario alla Sanità della Calabria, è ormai nell’occhio del ciclone. Un suo video negazionista, risalente a maggio, ha generato una bufera mediatica. Ora è stato beccato anche a condividere bufale su Facebook.

Giuseppe Zuccatelli è stato designato come nuovo commissario alla sanità della Calabria dopo le dimissioni di Saverio Cotticelli. Quest’ultimo è stato sostituito con effetto immediato dal Premier Giuseppe Conte poiché, nel corso di un intervento in televisione, con le sue affermazioni aveva dato l’impressione di non essere completamente a conoscenza del fatto che preparare il piano contro il Covid-19 della Regione fosse un suo compito. Al suo posto, dunque, è stato nominato dal Consiglio dei Ministri l’ex presidente dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.
La polemica, tuttavia, si è scatenata su Giuseppe Zuccatelli ancora prima della nomina a commissario della sanità. A maggio scorso, infatti, era stato protagonista di un video negazionista, pubblicato e diffuso sui social. In esso affermava che le mascherine sono inutili. Per contrastare il Covid-19 sarebbe stato sufficiente mantenere le distanze. “Per contagiarsi ci si deve baciare in bocca per 15 minuti“, aveva detto. Oggi, in sua difesa, afferma che quelle frasi, senza dubbio errate, sono state estrapolate da una conversazione privata. Questa giustificazione però non è certamente bastata a risparmiargli una bufera mediatica all’indomani della sua designazione nel nuovo ruolo. Per questa ragione ha anche accusato coloro che hanno diffuso il video di averlo strumentalizzato al fine di metterlo in cattiva luce. Sulla sua presunta incapacità, però, adesso emergono ulteriori particolari.
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La bufala condivisa da Zuccarelli su Facebook
Il video in cui Giuseppe Zuccatelli illustra le presunte modalità di diffusione del Covid-19 non è l’unico contenuto discutibile presente sul suo profilo. A febbraio scorso, infatti, il nuovo commissario alla Sanità della Calabria aveva anche condiviso una di quelle catene di sant’Antonio, palesemente fake, che tuttavia vengono condivise da migliaia di persone. Esse, con ingenuità, non si rendono conto che quei testi non hanno alcuna valenza legale. Lo stesso è accaduto all’ex presidente dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che eppure dovrebbe avere competenze tali da comprendere l’assoluta mancanza di validità di tali bufale.
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“Domani inizia la nuova regola Facebook per cui possono usare le tue foto. Non dimenticare la scadenza è oggi!“, si legge nella catena condivisa sul profilo di Giuseppe Zuccatelli. “Può essere usato in affari giudiziari nelle controversie contro di te. Tutto quello che hai postato diventa pubblico, anche i messaggi cancellati o le foto proibite. Un semplice copia-incolla non costa nulla, meglio prevenire che curare“, continua il post. L’italiano è abbastanza discutibile, a causa probabilmente di una errata traduzione. “Con questa dichiarazione, avverto Facebook che è formalmente vietato divulgare, copiare, distribuire o prendere qualsiasi altra misura impegnata nei miei confronti sulla base di questo profilo e/o del suo contenuto“, e così via. “Tutti i membri devono pubblicare una nota di questo tipo. Se preferisci, puoi copiare e incollare questa versione. Non condividere, copia e incolla“, conclude.

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Giuseppe Zuccatelli probabilmente non ha molta idea di come funzioni la privacy nel mondo del web. Lo dimostra anche il fatto che il video in cui pronuncia frasi negazioniste ha fatto il giro della rete, condiviso da migliaia di persone, senza che arrivasse alcuna smentita prima di qualche giorno fa.